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Volume 1 Anno 2010

Mese Marzo/Aprile Rivista periodica di Metasica Responsabile del progetto: Alessandro Mantovani e-mail: mantovani.mem@libero.it Review In questa sezione viene fatta una metanalisi di un argomento spirituale analizzando i discorsi di Baba. Spiritual Implications of basic research In questa sezione vengono presentati gli argomenti spirituali alla luce delle nuove conoscenze mediche e scientiche. Case Report Viene presentato e discusso un fatto di vita vissuta di un Avatar

VOLUME 1

The Italian Journal of

SPIRITUAL PRACTICE
Rivista gratuita on line di metasica IJSP

a cura di Alessandro Mantovani e-mail: mantovani.mem@libero.it

The ITALIAN JOURNAL of SPIRITUAL PRACTICE - Volume 1 - IJSP - 2010

SOMMARIO
PRESENTAZIONE EDITORIALE
CE QUALCOSA DI NUOVO?

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ABSTRACTS REVIEW
DOVE VA LANIMA DOPO LA MORTE E COME SONO I MONDI DELLAL DI LA LA CONOSCENZA I CHAKRA

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SPIRITUAL IMPLICATIONS OF BASIC RESEARCH


IL RUOLO DELLA GHIANDOLA PINEALE NEL PROCESSO DELLILLUMINAZIONE

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ALIMENTAZIONE E RICERCA SPIRITUALE: BINOMIO DIFFICILE? 33 MAYA, OVVERO LUNIVERSO E UNILLUSIONE MEDITAZIONE E SNC: NEUROTRASMETTITORI, PATHWAY NEURONALI ED IMPLICAZIONI SPIRITUALI ZERO METAFISICO: DIO E IL NULLA DAL QUALE HA ORIGINE TUTTO 45 49 56

MALATTIE E GUARIGIONI MIRACOLOSE: IMPLICAZIONI SPIRITUALI 60 IL SIGNIFICATO DEL SUONO 68

CASE REPORT
LA FRUTTIVENDOLA E IL PICCOLO KRISHNA PARAMAHANSA YOGANANDA

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The ITALIAN JOURNAL of SPIRITUAL PRACTICE - Volume 1 - IJSP - 2010

GLOSSARIO GLI AUTORI RINGRAZIAMENTI DA LEGGERE

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Dedicato al mio pi caro amico, Baba

The ITALIAN JOURNAL of SPIRITUAL PRACTICE - Volume 1 - IJSP - 2010

PRESENTAZIONE
La rivista che state per leggere si intitola SPIRITUAL PRACTICE (Italian Journal of). Lo scopo quello di presentare una serie di articoli di metasica e di suggerimenti su come mettere in pratica i concetti metasici che vengono esposti. La rivista divisa in tre sezioni: 1 - REVIEW: nella quale viene fatta una metanalisi dei discorsi di Sai Baba e di altri Mistici su uno specico argomento di metasica; 2- SPIRITUAL IMPLICATIONS OF BASIC RESEARCH: nella quale si presenta un argomento di metasica alla luce delle nuove scoperte scientiche e mediche; 3- CASE REPORT: nella quale si presenta e si discute un aneddoto della vita di un Avatar; Nella rivista c anche una sezione che si chiama ABSTRACTS, nella quale vengono presentati gli estratti degli articoli, in modo che il lettore, che non ha tempo (o voglia?) di leggere tutti gli articoli, possa almeno avere unidea di cosa parlano e di quali sono i concetti trattati. La rivista rivolta a tutti i ricercatori spirituali che desiderano approfondire alcuni aspetti metasici o, perch no, ricevere alcune conferme alle loro intuizioni.

Alessandro Mantovani e-mail: mantovani.mem@libero.it


(studente di Medicina e Chirurgia del 6 anno)

Il giusto piano di studio consiste nel leggere, riettere e applicare alla vita quando appreso. Baba

The ITALIAN JOURNAL of SPIRITUAL PRACTICE - Volume 1 - IJSP - 2010

EDITORIALE
CE QUALCOSA DI NUOVO?
Alessandro Mantovani, M.D., Vr
(studente del 6 anno di Medicina e Chirurgia)

Oggi si osserva un crescente interesse verso la losoa, la metasica e verso tutto ci che appare misterioso e occulto. Negli untimi due secoli la sica di Newton e di Galileo Galilei ha regnato sovrana. Allinizio del 1900 qualcosa di nuovo si affacciato nel mondo della scienza: nasceva la sica quantistica. La nuova sica poneva lo scienziato di fronte a nuovi problemi ed enigmi, sempre pi intriganti. Affondando lo sguardo verso il subatomico, dove le leggi del mondo apparente non hanno pi senso, la scienza sta diventando sempre pi simile alla metasica. Come Rosati spiega e fa molto bene nel suo bellissimo libro La grande rivelazione, manca solo lanello di congiunzione che unisce la sica quantistica dalla metasica. Lanello di congiunzione non altro che la giusta interpretazione dei testi sacri himalyani, i Veda, e di quelli cristiani, la Bibbia. Le storie raccontate in questi testi sacri, se sono lette supercialmente, sembrano solo delle favole destinate a far sognare i popoli primitivi e, perch no, anche noi. Se invece sono interpretate correttamente, rivelano segreti che la scienza e la medicina stanno scoprendo solo ora. Rosati ce ne d una splendida dimostrazione nel suo libro. Un esempio presente anche in questa rivista con larticolo Il ruolo che la ghiandola pineale ha nellilluminazione, presente nella sezione Spiritual Implication of Basic Research. La metasica, quindi, aveva percorso la strada partendo dallinvisibile molti secoli prima, la scienza lo sta facendo soltanto ora a partire dal grossolano, ma entrambe raggiungono lo stesso obiettivo e arrivano alla medesima Verit. Viviamo in unepoca nella quale non pi possibile dare la precedenza soltanto alla scienza o soltanto alla metasica. La giusta visione quindi sta in un maggior equilibrio tra la sica e la metasica (Rosati, La Grande Rivelazione).

La giusta visione quindi sta in un maggior equilibrio tra la sica (e la scienza N.d.R.) e la metasica (Rosati, La Grande Rivelazione).

vedi la sezione Autori a pag 81 per maggiori informazioni sugli Autori che hanno scritto gli articoli 4

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ABSTRACTS
In questa sezione vengono presentati gli estratti degli articoli.

DOVE VA LANIMA DOPO LA MORTE E COME SONO I MONDI DELLAL DI LA Alessandro Mantovani, M.D., Vr
(studente del 6 anno di Medicina e Chirurgia)

Uno degli argomenti che suscitano molto interesse nei ricercatori spirituali sicuramente quello relativo ai mondi dellal di l. Attraverso il pensiero di Sai Baba e quello di Yogananda si pu avere una chiara visione di quello che succede allanima dopo la morte. Lanima dopo la morte pu andare nel Chandraloka, dal quale ritorner sulla Terra dopo aver trascorso un certo periodo, o nel Brahmaloka, dal quale invece non far pi ritorno sulla Terra, ma avr la possibilit di fondersi completamente con Dio.

LA CONOSCENZA Daniela Fianco, Vr


(maestra darte e pittrice)

Diceva Socrate Conosci Te Stesso. Cosa vuol dire? Signica rientrare in s per conoscere la propria vera natura, che divina. Esiste solo Dio che si manifesta in milioni di forme e di esseri, tutto il resto apparenza. Quando si conosce realmente se stessi si in grado di capire questo, ma soprattutto di percepirlo. La conoscenza non diversa dallamore e dalla verit. Quando si comprende che tutto Dio, che non c niente di diverso da Lui, si ama automaticamente tutti e si conosce il tutto. In questo articolo si approfondisce il tema della conoscenza e si fa unanalisi sulle conseguenze che essa apporta nella nostra vita di tutti i giorni.

I CHAKRA Elisa Tommasoni, Parma


(laureata in Beni Artistici)

Il nostro corpo sico circondato da un campo energetico strutturato su sette livelli chiamato comunemente aura. Corpo sico e aura sono strettamente collegati e interagiscono attraverso vortici energetici chiamati chakra, (chakra in sanscrito vuol dire ruota); i principali sono sette, ma ne abbiamo molti altri dislocati lungo tutto il corpo. Secondo il pensiero olistico lenergia precede la materia e la crea, dunque il corpo sico lultimo stadio, il pi denso processo di generazione iniziato in precedenza. In questo articolo lAutore descrive i sette Chakra, la loro funzione e il loro ruolo nel mantenere in equilibrio le principali funzioni delluomo, siche, cognitive, emozionali e spirituali. Inoltre suggerisce alcuni esercizi che hanno lo scopo i riequilibrare questi centri energetici.
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IL RUOLO DELLA GHIANDOLA PINEALE NEL PROCESSO DELLILLUMINAZIONE Alessandro Mantovani, M.D., Vr
(studente del 6 anno di Medicina e Chirurgia)

Lilluminazione un processo siologico. Lo sapevano molto bene i Mistici orientali che moltissimi secoli fa avevano individuato nella ghiandola pineale lorgano pi importante implicato in questo processo. Tale era la sua importanza che venne chiamato Terzo Occhio dai mistici e successivamente, nel 1640, Sede dellanima da Cartesio. Il Soma, che veniva utilizzato dai mistici orientali per accedere a stati di coscienza superiori, molto probabilmente agiva stimolando la ghiandola pineale e inducendola a produrre diverse sostanze, tra cui la melatonina. Dio quindi non altro che uno stato di consapevolezza e la realizzazione un processo siologico in cui il corpo e la mente giocano un ruolo importante.

ALIMENTAZIONE E RICERCA SPIRITUALE: BINOMIO DIFFICILE? Alessandro Mantovani, M.D., Vr


(studente del 6 anno di Medicina e Chirurgia)

Il ricercatore spirituale si trova spesso in difcolt quando si parla di alimentazione. Tutti i grandi Mistici, compreso Sai Baba, invitano il ricercatore a seguire un certo regime alimentare, soprattutto lo invitano a non mangiare carne e pesce. Tuttavia in occidente lo stile di vita frenetico e stressante, i ristoranti e le mense universitarie o ospedaliere o aziendali non aiutano di certo ad avere una alimentazione di questo tipo. Che fare allora? Se siamo bravi e abbiamo le giuste conoscenze nutrizionali per fare una alimentazione vegetariana senza avere delle carenze alimentari, corretto eliminare la carne ed il pesce, altrimenti meglio mantenerli nella nostra alimentazione; la carne una volta la settimana ed il pesce due volte la settimana.

MAYA, OVVERO LUNIVERSO E UNILLUSIONE Alessandro Mantovani, M.D., Vr


(studente del 6 anno di Medicina e Chirurgia)

I Mistici, e con loro anche Sai Baba, invitano il ricercatore spirituale a discernere ci che reale da ci che non lo . Cosa reale e cosa non lo ? Non reale luniverso manifesto, non tanto perch non si possa percepire, ma in quanto continua a mutare e non mai uguale a se stesso istante per istante. Reale invece la realt sottostante, in quanto eterna e sempre uguale a stessa. In altre parole essa la Verit. Baba chiama luniverso Maya, cio illusione, i sici lo deniscono essere simile ad un ologramma. In questo articolo si analizzano questi concetti e si cerca di trarre delle conclusioni utili nella vita spirituale ed in quella di tutti i giorni.

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MEDITAZIONE E SISTEMA NERVOSO CENTRALE: NEUROTRASMETTITORI, PATHWAY NEURALI E IMPLICAZIONI SPIRITUALI Alessandro Mantovani, M.D., Vr
(studente del 6 anno di Medicina e Chirurgia)

Tra le varie tecniche spirituali proposte dai mistici, la meditazione una delle pi importanti. Essa ha delle implicazioni biologiche ed agisce attivando speciche aree cerebrali e aumentando nelle sinapsi determinati neurotrasmettitori, tra cui la melatonina, la serotonina e la dopamina. Questo ha delle ripercussioni sul sistema cardiovascolare e sul sistema endocrino. Tuttavia il ricercatore spirituale non deve cadere nellerrore di ritenere che queste pratiche siano indispensabili per la realizzazione, dal momento che, come tutto quello che appartiene alluniverso, sono illusorie e duali. Dio invece uno stato di consapevolezza, in cui, possiamo dire, gli opposti si sovrappongono. La mente pu portare solo allultima sponda, che, per per essere attraversata, necessita della percezione. Quando si percepisce, infatti, non c azione, perch non c pi nulla da capire, ma si e basta.

ZERO METAFISICO: DIO E IL NULLA DAL QUALE HA ORIGINE TUTTO Alessandro Mantovani, M.D., Vr
(studente del 6 anno di Medicina e Chirurgia)

In diversi discorsi, Baba afferma che Dio il nulla dal quale ha origine ogni cosa. In un primo momento questa affermazione ci spiazza e ci fa rimanere alquanto sbigottiti, soprattutto perch non riusciamo ad immaginarci il nulla e a comprendere come Dio possa essere il Vuoto (o il Nulla). La nostra mente infatti non in grado di immaginarlo, non capace. Tra laltro ci hanno insegnato n da piccoli di vedere DIo come unentit sica, a se stante, e separata da noi. In realt questa affermazione contiene un concetto metasico molto elevato, che ha anche delle connotazione scientiche e siche molto precise. In questo articolo vedremo in breve tutto questo.

MALATTIE E GUARIGIONI MIRACOLOSE: IMPLICAZIONI SPIRITUALI Alessandro Mantovani, M.D., Vr


(studente del 6 anno di Medicina e Chirurgia)

Le malattie croniche afiggono molte persone sul pianeta. Spesso hanno un impatto molto importante sul malato e sulle persone che lo accudiscono. Possiamo certamente dire che le conseguenze di una malattia cronica si manifestano a vari livelli: sico, familiare, emotivo, economico, sociale, lavorativo e spirituale. Si pensi, per esempio alla Malattia di Alzheimer o al dolore da cancro, che hanno un forte impatto sul malato e sulla famiglia, oltre che sulla societ. In questo articolo analizzeremo brevemente la malattia e le guarigioni miracolose sotto il prolo spirituale e metasico.

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IL SIGNIFICATO DEL SUONO Alessandro Mantovani, M.D., Vr , e Daniela Fianco, Vr ,


( studente del 6 anno di Medicina e Chirurgia; maestra darte e pittrice)

La musica ha da sempre svolto un ruolo importante nella ricerca spirituale. In India, per esempio, quando si va nel tempio di Baba, vengono cantati continuamente i bhajans ed i mantra. La ripetizione di 3 Om, poi, viene usata per far iniziare la meditazione e la maggior parte dei mantra. In questo articolo vedremo che signicato ha il suono e la musica nella ricerca spirituale, in che modo essi agiscono sul cervello e sullorganismo ed il motivo per cui le nenie e alcuni tipi di musica possono essere di aiuto a preparare il cervello per la realizzazione. LA FRUTTIVENDOLA E IL PICCOLO KRISHNA Alessandro Mantovani, M.D., Vr
(studente del 6 anno di Medicina e Chirurgia)

In questo articolo lAutore prende spunto da un aneddoto della vita del piccolo Krishna per analizzare alcuni concetti metasici.

PARAMAHANSA YOGANANDA Eva Scarpa, Ve


(studente di Pedagogia, educatore sociale)

In questo articolo lAutrice analizza un grande Maestro Spirituale, quale Yogananda vissuto tra il 1893 e il 1952.
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vedi la sezione Autori a pag 81 per maggiori informazioni sugli Autori che hanno scritto gli articoli 8

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REVIEW
DOVE VA LANIMA DOPO LA MORTE E COME SONO I MONDI DELLAL DI LA
Alessandro Mantovani, M.D., Vr
(studente del 6 anno di Medicina e Chirurgia)

Introduzione Dove va lanima dopo la morte e come sono i mondi dellal di l un argomento che sicuramente suscita interesse nella maggior parte di noi. Le religioni hanno in vario modo affrontato la cosa, lo hanno fatto anche molti dei grandi illuminati che sono apparsi sulla Terra. In questa Review prenderemo in considerazione le notizie che ci ha fornito Sai Baba nei suoi vari discorsi e interview e Sri Yogananda nel suo libro Autobiograa di uno Yogi. Ho scelto come fonti queste due grandi anime, perch le loro informazioni sono precise, chiare e soprattutto scientiche.

Background Knowledge Luniverso non stato creato, ma solo una proiezione del pensiero di Dio. Semplicando al massimo, possiamo dire che quando Dio pensa (giorno di Brahman, che dura circa 4.320.000.000 anni) crea luniverso, quando dorme (notte di Brahman) non esiste nulla. Dio infatti il nulla da quale origina tutto, in altre parole lo zero metasico. Lanima rivestita di tre corpi: - il corpo causale, relativo ai pensieri ed quello pi sottile - il corpo astrale, relativo ai sentimenti e alle emozioni, ed un po pi denso di quello causale, ma molto meno sottile di quello sico - il corpo sico Allo stesso modo ci sono almeno tre universi, racchiusi come delle scatole cinesi: - luniverso causale: luniverso pi sottile e pi grande perch racchiude gli altri 2, - luniverso astrale: pi piccolo di quello causale, ma pi grande di quello sico; - luniverso sico: governato dalla chimica e dalla sica e il pi piccolo dei tre Baba chiama luniverso causale Brahmaloka e quello astrale Chandraloka Questi sono i luoghi dove lanima va quando lascia il corpo sico con la morte. Per una visione schematica si veda la Figura 1.

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Figura 1: modello (semplicato) del giorno di Brahman

Dio Universo causale o brahmaloka Universo astrale o chandraloka

Universo sico

La Morte Baba insegna che la morte soltanto la ne di un viaggio, qualunque sia la dimensione: La morte una consumazione, una felice conclusione. Il viaggio terminato e il pilota esce dal suo veicolo, quando il tempo scaduto e lobiettivo raggiunto(SSS 5, 241). La morte infatti non avviene solo sulla Terra e nelluniverso sico, ma anche negli altri universi. Ma vedremo meglio questo concetto pi avanti. Quando si muore, lanima esce dal corpo attraverso vari canali, che corrispondono ai chakra vedici. Se lanima molto evoluta ed ha realizzato il Se, uscir dal centro del cranio, cio dalla ghiandola pineale (o episi) che corrisponde al 7 chakra. Una volta uscita da questo canale andr direttamente nel Brahmaloka, dove non far pi ritorno nelluniverso sico, ma potr solo raggiungere Dio e fondersi in Lui. Se invece non ha questa fortuna ed esce attraverso gli altri chakra, lanima andr nel chandraloka. L vi stazioner per un periodo precisamente stabilito sulla base delle azioni meritorie compiute sulla terra. Si calcola che 8 anni nel chandraloka corrispondano a 1200 anni terrestri. Questo dato non ci deve meravigliare se consideriamo le teorie di Einstein sulla relativit. Nel chandraloka non c sofferenza, dice Baba, ma solo pace e tranquillit. Vedremo dopo come veramente questo universo. Quindi lanima ha tutto il tempo di riposarsi, per poi cominciare una nuova vita sulla Terra. Infatti sembra che solo nelluniverso sico ci possa evolvere spiritualmente. Ma molte anime, dice Baba e anche Yogananda, sono cos legate e attratte dalla vita terrena che rimangono nel chandraloka per un tempo brevissimo, spesso qualche giorno, e poi si reincarnano. Ora ci possiamo chiedere: cosa conduce ad un canale piuttosto che ad un altro?Il servizio reso ai genitori, agli anziani, ai sofferenti vi dar gioia e soddisfazioni. La virt e la rettitudine saranno i vostri testimoni nel giorno del giudizio (la morte) e non sar il vostro conto in banca e tanto meno la vostra dichiarazione dei redditi che parleranno per voi (SSS7, 172). Il nostro stesso S il giudice supremo che decide dove risiedere dopo la morte. Nel Chandraloka lanima mantiene ancora la sua individualit, mentre nel Brahmaloka verr ben presto perduta, perch la caratteristica di questo universo proprio la perdita
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dellindividualit in favore delluniversalit, in ununione metasica che conduce ad essere quello che siamo sempre stati.

I Mondi dellal di l Ora veniamo alla parte pi interessante. Come sono i mondi dellal di l? Luniverso astrale e quello causale sono stati di coscienza, cos come quello sico in cui viviamo la gran parte della nostra giornata nello stato di veglia. Quando dormiamo e sogniamo prevale soprattutto il corpo astrale, mentre quando siamo nello stato di sonno profondo prevale il corpo causale. Nei sogni, infatti, si pu andare nelle sfere astrali e qualche volta si possono avere immagini nitide delluniverso astrale. Il Chandraloka - Il Chandraloka un universo fatto di sottili vibrazioni di luce e di colori, ed centinaia di volte pi grande del cosmo materiale. E anchesso costituito da pianeti. Ce ne sono moltissimi: Sri Yogananda nel suo libro ne descrive uno, chiamato Hiranyaloka, dove vivono esseri molto progrediti. I soli e le lune astrali sono assai pi belli di quelli sici. Le luci ricordano le aurore boreali, ma la luce astrale pi splendente della mite aurora lunare. I giorni e le notti sono pi lunghi di quelli della terra. Non vi sono pianeti morti, n terre sterili. Nei pianeti astrali abbondano laghi opalini, mari lucenti e umi iridati. Le anime con diversi livelli di evoluzione risiedono in pianeti diversi, mentre le anime afni risiedono sullo stesso pianeta. Lessere astrale incontra una moltitudine di gli, padri, mogli, mariti e amici avuti nelle incarnazioni sulla terra, quando di tanto in tanto quegli essere appaiono in varie parti del cosmo astrale. Egli perci non sa pi chi amare in particolare e impara a donare un divino e uguale amore a tutti, quali gli e manifestazioni individualizzate di Dio. Nella maggior parte dei casi il corpo astrale una copia esatta dellultima forma sica. Il volto e la gura di una persona astrale rassomigliano a quelli della sua giovinezza nel precedente soggiorno terreno. La durata media dellincarnazione astrale di esseri abbastanza progrediti dai 500 ai 1000 anni misurati in termini terrestri. La Terra funestate da guerre, assassini, malattie, catastro, ma i reami astrali conoscono solo una felice armonia e. Gli esseri astrali smaterializzano e materializzano le loro forme a volont. Due categorie di esseri vivono nelle sfere astrali. Quelli che hanno ancora del karma terreno e debbono perci ritornare sulla terra con un corpo sico e che possono essere classicati come i visitatori temporanei del mondo astrale. Questo dato ci permette di dire che la morte esiste anche nelluniverso astrale e avviene quando una di queste anime pronta a reincarnarsi di nuovo sulla terra. Laltra categoria di esseri sono quelli che sono i residenti delle sfere astrali, che si sono stabiliti l da molto tempo. A questo punto troviamo delle opinioni discordanti. Rosati, nel suo libro Dalla Terra al Cielo analizzando il pensiero di Baba sullargomento, spiega che queste anime, che abbiamo denito i residenti delle sfere astrali, dovranno in realt prima o poi ritornare sulla terra con un corpo sico per apprendere ulteriori insegnamenti per la loro evoluzione spirituale. Secondo Yogananda, invece, queste sono anime che si sono liberate per sempre dai desideri materiali e terreni e non hanno pi la necessit di ritornare alle grossolane vibrazioni della terra. Gli esseri astrali mangiano? Luminosi ortaggi di natura radiante abbondano nei terreni astrali. Gli esseri astrali mangiano verdure e bevono un nettare che sgorga da gloriose fontane di luce e da ruscelli e umi astrali. Come sulla terra, immagini invisibili possono essere captate dalletere e rese visibili con unantenna e un televisore, cos gli invisibili
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modelli astrali di ortaggi, frutta, pianeti creati da Dio e uttuanti nelletere, vengono precipitati sui pianeti dalla volont dei suoi abitanti. Brahmaloka - La sfera causale oltremodo sottile. In questo universo risiedono le anime molto evolute che sono rivestite dal solo corpo causale e che ormai non aspettano altro che fondersi con Dio, per ritornare ad essere ci che erano sempre state. Nel Brahmaloka lindividualit pu non essere persa subito, ma lo sar prima o poi in favore delluniversalit e dellunione metasica con il S. Qui vengono percepite tutte le cose create: solidi, liquidi, gas, energia, elettricit e tutti gli esseri. Tutto ci che un essere umano pu fare nella fantasia, un essere causale pu attuarlo nella realt. Gli esseri del mondo causale possono senza sforzo proiettare i loro pensieri e oggettivarli immediatamente. Alcuni di loro, per esempio, creano nuovi e altri universi. Molti esseri rimangono per migliaia di anni nel cosmo causale. Attraverso estasi pi profonde, lanima si libera e si ritira dal tenue e sottile corpo causale, perde la sua individualit e si fonde con lOceano Cosmico Unico. Quando unanima uscita dal bozzolo dei tre involucri corporei, si sottrae per sempre alla legge della relativit e diviene lineffabile Sempre Presente S.

Conclusioni Quello che abbiamo detto nora non deve restare solo uninsieme di notizie su luoghi che abbiamo pi volte visitato e che visiteremo in un prossimo futuro, ma deve aiutarci anche a riettere sui meccanismi della creazione, in modo da ottenere sempre di pi degli insegnamenti utili per evolverci spiritualmente. Di seguito ne suggerisco qualcuno: - il nostro S il Giudice Divino - ognuno ci che ha scelto di essere per ottenere i massimi insegnamenti al ne di progredire spiritualmente - ognuno raccoglie ci che ha seminato - il piano umano lunico che consente la realizzazione - Dio uno stato di consapevolezza - agire senza creare del karma nuovo, signica agire senza aspettarsi nulla in cambio e senza guardare al risultato. Per iniziare a fare questo si pu cominciare la giornata offrendo tutte le nostre azioni e i nostri pensieri a S, alla Divinit o Maestro che ci pi caro, lasciando che sia Lui ad occuparsi di tutto, anche del pi piccolo dettaglio. Noi, semplicemente, agiamo facendo sempre del nostro meglio e cercando di non ferire nessuno.

Bibliograa e letture consigliate 1. G. Rosati, Dalla terra al cielo, 265 - 290 2. P. Yogananda, Autobiograa di uno Yogi, 376 - 392

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LA CONOSCENZA
Daniela Fianco, Vr
(maestra darte e pittrice)

Introduzione Innanzitutto vediamo di stabilire che cosa intendiamo per Conoscenza. Conosci Te Stesso era la massima socratica che esortava a rientrare in s, per conoscere la propria natura. Per conoscere una realt ben diversa da quella che appare in supercie e che la sola cultura libresca e mondana non mai stata in grado di offrirci. Arrivare alla conquista di questo tipo di Conoscenza (di S), implica automaticamente, venire a conoscenza anche degli altri e di tutte le cose. Di tutto ci che nella visione ancora incompleta, viene percepito come separato e diverso. Signica acquisire la vera sapienza per poter

Conosci Te Stesso era la massima Socratica.

comprendere ogni aspetto, ogni evento della Vita. A questo punto chiediamoci: pu una comprensione cos ampia e profonda essere disgiunta dallamore? No naturalmente, perch (usiamo un gioco di parole) si tratter di una comprensione derivante dalla Naturalmente. Ossia, dalla mente Originaria, dallIntelletto o Buddhi, che il misticismo denisce la Non-mente. Per quale ragione? Perch al di l della mente, al di l di ogni umana e limitata interpretazione della realt oggettiva. CONOSCENZA e AMORE sono dunque la stessa identica cosa. Solo scoprendo chi siamo, siamo in grado di amare. Solo conoscendo la nostra pi intima natura, siamo in grado di relazionarci in maniera autentica con gli altri. Solo se ho ducia in me, posso avere ducia in te. Se abbiamo

CONOSCENZA, AMORE e VERITA sono dunque la stessa cosa.

ducia in noi stessi, in ci che realmente siamo (non nella persona-maschera che ci riveste) avremo ducia negli altri e li conosceremo. Non avremo pi alcuna paura, perch le differenze saranno svanite. Nessuna barrieramentale potr interferire e creare solchi di separazione. La CONOSCENZA quindi non soltanto AMORE, ma anche VERITA. I loso e le Guide Spirituali di tutti i tempi ci hanno sempre esortato, con il loro insegnamento ed il loro esempio, ad andare dritti sulla via della Conoscenza e della Verit. A non soffermarci sulle questioni di poco conto. Vale a dire, a non credere che tutto ci che vediamo sia reale e che tutto ci che non vediamo sia, per questo, inesistente. Ges, infatti, quando parlava di Dio faceva riferimento ad un regno interiore: IL REGNO DEI CIELI E DENTRO DI VOI.
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Il che signica: Dio non lontano e separato, ma Essenza che permea ogni nostra cellula. Un tesoro da scoprire nella nostra stessa interiorit. Signica quindi che in apparenza

DIO non lontano e separato, ma Essenza che permea ogni cellula.

siamo persone, ma nella sostanza siamo UNA SOLA COSA CON DIO. Sosteneva, inoltre, che tale presenza la si poteva trovare anche sotto una pietra, vale a dire in ogni organismo, in ogni atomo, ovunque. Sai Baba, oggi, ritorna pi volte sullo stesso tema. Lo sta facendo in maniera sempre pi martellante e ripetitiva. Largomento trattato, si sa, non di facile comprensione. Non conduce tutte le persone ad una comprensione immediata. Ma questo tipo di conoscenza si rende sempre pi necessario per lumanit. I Maestri lo sanno e cercano in tutti i modi di condurci il pi presto possibile fuori dal baratro dellignoranza. Al ne di porre termine ad una sequenza ininterrotta di grossolani errori e consequenziali sofferenze, essi ci esortano a non attendere, a non perdere le occasioni che ci vengono offerte. Verr un tempo in cui la bont e la santit, non dovranno pi essere considerate un optional, appannaggio solo di qualche stravagante eremita o religioso. Gli spaventosi effetti dellincivilt in cui stiamo vivendo e che da troppo tempo nel corso della storia si ripetono, dovranno lasciare il posto ad un nuovo ordine di cose. Non ci resta che comprendere allora che cosa signica venire a conoscenza di chi siamo realmente. Se un uccello entra in una sala di specchi, vede molti riessi della sua forma. Immagina che ci sia un gran numero duccelli e che quelli siano i suoi nemici. Perci si scaglia impetuosamente contro gli specchi e quelli cadono a pezzi. Ora lui vede tanti uccelli quanti sono i pezzi degli specchi. Quando gli specchi sono tutti rotti a pezzi piccolissimi, non visibile alcuna immagine e luccello vola via. Questo lo stato dignoranza. Invece, quando un uomo saggio entra in una stanza, riconosce che quelli sono tutti la sua immagine e si sente felice. Nello stesso modo, chi vede se stesso in tutte le altre persone e le guarda come la propria immagine un vero essere umano. Il principio manifesto, che visibile nel mondo esterno, lo stesso di quello che esiste in un individuo. I nomi, le forme e le capacit sono conosciute come separate, ma questi sono solo riessi. La verit che voi ed io siamo uno. La Divinit proprio dentro di voi e non separata. N appositamente collocata in un tempio, una moschea o qualche altro luogo di culto. Ci che cercate di vedere in una moschea o in un tempio dentro di voi. Ogni disciplina spirituale si intraprende per sperimentare questa realt interiore. (Sai Baba) Abbiamo visto che Baba, quando parla di se stesso, fa riferimento a Dio. Si identica con Dio. Un sacerdote cattolico, considerato dai suoi concittadini in odor di santit e che ho personalmente conosciuto, faceva la stessa cosa. Nel dialogare con lui, si avvertiva la totale e completa assenza di ego che si avverte in Baba. Si avvertiva la piena consapevolezza di essere, non la persona, ma la Divinit, che appare in quella forma. Naturalmente aveva la stessa considerazione degli altri. La stessa consapevolezza che la Divinit, appariva dinanzi a lui, in mille altre svariate forme. Questa
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identicazione una presa di coscienza che viene denita auto-realizzazione (spirituale) o illuminazione. Non si tratta di una identicazione da parte dellego, che impazzito, improvvisamente proclama di essere Dio, ritenendo invece tutti gli altri povere creature inferiori. Un altro errore sarebbe quello di credere, come cosa indispensabile il recarsi in India e avere un Guru. Pi volte i Grandi ci hanno ripetuto che lunico vero Guru la nostra coscienza e che a questa dobbiamo dare il primato assoluto del nostro ascolto. Il problema : quanti di noi sanno ascoltare la coscienza e tacitare la mente? Pochi. Per questo la funzione di un Guru (letteralmente Guru signica: colui che dissolve le tenebre dellignoranza) o di una Guida Spirituale, per i pi di fondamentale importanza. Una sana riessione ed una obiettiva analisi del nostro stato, serviranno ad indicarci la cosa migliore da fare per la nostra crescita e la nostra emancipazione. Ma cerchiamo ora di analizzare e di capire bene il signicato dellilluminazione. Gli studi con appropriate letture sullargomento, un percorso spirituale durante il quale si

Ci che esiste solo la Divinit.

seguano determinate tecniche e pratiche, nonch la vicinanza di persone sagge ed un costante lavoro introspettivo, sono certamente di grande aiuto per una trasformazione dellindividuo. Tuttavia per quanto riguarda il conseguimento, la sua piena oritura, questa una realt esperenziale e pertanto non pu che essere percepita. Semplicemente avviene. Come un lampo, che improvvisamente squarcia il velo dignoranza. Quel velo che per tanto tempo ci aveva tenuto nascosta la Verit. Perci viene chiamata illuminazione. Perch lindividuo, riconoscendosi nella sua vera identit, nalmente si vede. Non pi al buio e raggiunge la Verit, si libera. Si viene cos a conoscenza che non esiste un Dio in quanto persona, entit separata da noi. Ci che esiste la divinit. Esiste lo Spirito immanente e trascendente, presente ovunque, in ogni luogo, in ogni persona, in ogni cosa. Sopra, sotto, di lato, in alto, in basso....ovunque, in chiunque. Amare veramente Dio signica prendere atto di questo. Ges lo espresse chiaramente dicendo: Verr un giorno in cui i veri adoratori di Dio Lo adoreranno in Spirito e Verit. Solo lo spirito Verit immutabile, tutto il resto appare e scompare. Quindi esiste solo Dio. Alcuni pensano che il tutto sia sorto dal tanto citato Big-Bang. Ma dietro a questo fenomeno, ci doveva pur essere unEnergia. Dal nulla non nasce nulla. A dire il vero, la Divinit pu anche essere denita Nulla, come dice Sai Baba. Ma egli prosegue dicendo: Dio il nulla da cui Tutto sorge. Quel Nulla un Vuoto, in realt potenzialmente Pieno. Di che cosa? Di tutto quello che appare quando il Pensiero Intelligente vibra, dando il via a quella che noi chiamiamo creazione e che, invece, la Proiezione di quel Pensiero. Esiste solo la Divinit, che si riproduce in tante forme e gioca un po con noi a nascondino no a che non siamo pronti ad accorgercene. Allora il RISVEGLIO. Da quel momento in poi lindividuo in grado di fra fruttare al meglio le sue capacit e la sua intelligenza.

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Lostacolo del Mentale. Linganno. A questo risveglio, molte persone non sono pronte. Si tratta di persone a volte anche molto preparate culturalmente, ma che forse ripongono troppa ducia nella loro cultura e preparazione. Al punto che questa diviene un ostacolo al conseguimento di una maggiore e diversa comprensione. Per queste persone Platone, Socrate, Epitteto, Eckhart, Krishna, Buddha, Ges di Nazareth, Babaji, Ghandi, Krishnamurti, Yogananda, Sai Baba e tanti altri ancora, hanno parlato e parlano invano. Almeno per il momento. Ma per chi ha orecchie per intendere, andiamo avanti con un pratico esempio. Un esempio che dimostri quanto il percepibile con i comuni sensi sia soggettivo ed opinabile. Immaginiamoci questa scenetta: due artisti, allaperto, stanno dipingendo lo stesso identico scenario: una boscaglia, un ume, una casupola, un pescatore con una maglietta rossa. Tuttavia avvicinandosi, un signore nota che non soltanto lo stile diverso, ma che, uno degli artisti ha dato pi rilievo alla boscaglia, mentre l altro ha evidenziato il pescatore. Non solo. Uno ha rafgurato lacqua limpida, cristallina e uida. Laltro lha dipinta con colori pi cupi ed opachi, come fosse pesante e statica. Ci signica che i modi di vedere le stesse cose sono differenti, perch tante e differenti sono le menti. Signica che le menti, tutte indistintamente, per quanta intelligenza posseggano, hanno una visione parziale. Mai completa. Di quante cose ci accorgiamo infatti? Quante altre ne trascuriamo? Dieci persone vedono e vivono le cose in un modo, venti in un altro, cento in un altro ancora. Da tante menti cos differenti non pu derivare la Verit. La Verit pu essere solo percepita attraverso lo Spirito, il S. Solo da questa fonte possibile ottenere la Suprema Conoscenza che restituir alluomo la sua interezza e dignit. Oggi, in questa che viene denita lEra delle Tenebre (il Kali-Yuga, ampiamente descritto nel Vishnu Purana), le persone pi che mai appaiono disorientate, ubriache. Come tante falene impazzite vanno incontro alla falsa luce dei miraggi, trascurando la vera Luce che rimane nascosta, perch non cercata. Lo possiamo vedere in ogni settore. In politica, nelle scuole, nelle famiglie...ovunque vi sono atteggiamenti estremi, situazioni aberranti. La violenza, lincoerenza e lignoranza (metasica) sono salite ai massimi livelli. Sono in molti a chiedersi: come si potuto arrivare a questo punto? Come possibile uscirne?. Siamo arrivati a questo punto, perch abbiamo ignorato limportanza di conoscerci quali Esseri Spirituali dotati di un corpo. Per troppo tempo ci siamo identicati con il guscio (la materia) e non con lo Spirito che la anima. Per troppo tempo abbiamo trascurato linsegnamento e le indicazioni forniteci dai Maestri. E ancora: per troppo tempo abbiamo pensato che fosse sufciente raggiungere unampia conoscenza culturale e scientica. O il seguire un Credo appiccicandoci addosso uno stemma e ritenendo che tutti, obbligatoriamente, lo debbano indossare per salvarsi. Letichettatura fa diventare intolleranti. Letichettatura dimostra la schiavit delle coscienze. Luomo libero, lo innanzitutto nella coscienza e riconosce due cose fondamentali: prima di tutto che ogni essere vivente ha una sua funzione meritevole, qualunque sia il paese in cui vive o il lavoro che svolge, e, in secondo luogo, che non c
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cultura o posizione sociale che superi lorientamento al dovere e al bene (G. Rosati Infrangere lillusione). Lumanit ha ingannato, teso trappole ovunque. I ciechi si sono appoggiati ad altri ciechi. Guide non illuminate dallo Spirito hanno preteso di insegnare, hanno imposto le loro idee, la loro piccola e imperfetta visione. Questo, purtroppo, sta avvenendo tuttora, in molti luoghi, in molte sedi. Lego tanto pi radicato e forte, tanto pi considera gli altri piccoli, deboli, meschini e bisognosi di essere convertiti. A personalit cos autoritarie e invadenti, non interessa affatto la tua illuminazione, anzi loro dostacolo. A chi prover ad alzare la testa, annunciando che non pi lo stesso di prima, a questi cercheranno di sbarrare la strada e di confonderlo. Oh, se avessero un barlume di Conoscenza! I saggi rispettano sempre e non disturbano mai. I saggi sanno attendere. Il grande si piega verso il piccolo. La Grande Intelligenza non si impone, solo la piccola lo fa. Il sapiente ti accoglie cos come sei. Cos come sei ti ama, non vuole cambiarti. Aspetta che tu sia pronto, che sia tu a chiedere. Se a te racconta una favola ed un altro riceve grandi rivelazioni, perch si fa a misura della nostra intelligenza, del nostro grado di comprensione. Siamo noi a vedere una differenza in questo, la dove vi solo pazienza, lungimiranza e amore.

Rispetto ed accettazione (Sinonimi della Conoscenza) Aggrapparsi alla conoscenza esclusiva di una cosa, ma ignorare che questa identica a tutte le altre, detto Tre del mattino. Che cosa vuol dire? Un allevatore di scimmie distribuiva ghiande alle scimmie dicendo loro: Vi dar tre ghiande al mattino e quattro la sera. Che ne pensate?. Le scimmie si mostrarono innervosite. Ve ne dar quattro al mattino e tre la sera. Che ne dite?. Le scimmie ne restarono incantate. In realt non cera nulla di cambiato, ma la prima proposta aveva provocato la collera e la seconda la gioia. Lallevatore aveva saputo adattarsi alla natura delle scimmie. Cos il Santo dosa affermazione e negazione afdandosi al corso del Cielo. Ci si chiama validit ambivalente. (Zhuang-zi) La Conoscenza genera rispetto e accettazione. Ora, guardando indietro nel tempo, constatando quanti sono gli errori del passato, possiamo asserire che qualcosa davvero cambiato oggi? Siamo piccoli Esseri sino a che permettiamo che le nostre idee ci dividano. Allora le guerre, le devastazioni, lodio, lindifferenza, lintolleranza non avranno mai ne. Le onde anomale ed i terremoti si intensicano perch: Come in alto, cos in basso e quindi come dentro, cos fuori. Sono i bassi sentimenti, le tensioni, le diatribe e le azioni violente a produrre leffetto boomerang sul nostro pianeta. Alcuni scienziati ne hanno parlato. I loro studi e la loro ricerca sul tema, hanno dimostrato quanto, persino il battito dali di una farfalla. produca il suo effetto o risonanza, anche a considerevoli distanze. I mistici, tutti i pi grandi Esseri della Storia lo hanno sempre ribadito: TUTTO E UNO. Questo il motivo per cui, tutto ci che facciamo, ha una ripercussione, un ritorno. Come quando si getta un sasso nellacqua e vediamo formarsi dei cerchi che si espandono, ricordiamoci che questa una Legge Universale! Tutto si espande e tutto ritorna indietro. Pensieri, parole, azioni hanno il loro effetto su vasta scala e pertanto, si
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riceve ci che si dona. Le nostre decisioni, il nostro vivere possono essere per il Pianeta, concime o veleno. Il raccolto che deriva da un campo ben irrigato, diverso da quello che si ottiene da quello avvelenato. Chiediamoci: Quali frutti vogliamo raccogliere? Con quali nutrirci? Linvito, a divenire conoscitori della Verit, si fa sempre pi pressante. I grandi maestri da sempre si riuniscono, formano un cerchio sottile, non visibile allocchio umano. Ma le loro parole ci raggiungono. Diamo loro il benvenuto! Nutriamoci di questo nettare divino afnch questa saggezza sia poi espressa nel nostro vivere! Conoscete la Verit e la Verit vi render liberi (Ges di Nazareth) Tutti i mali sono leffetto dellinconsapevolezza. ...La vera salvezza conoscere Se Stessi come parte dellunica Vita senza tempo e senza forma da cui tutto ci che esiste trae il proprio essere (E. Tolle - Il potere di adesso). ...Deve avvenire una trasformazione nel profondo della nostra personalit. Questo quanto Platone intende con il termine - paideia. La nostra traduzione attuale istruzione, formazione, presenta una sfumatura troppo intellettuale. Paideia inizialmente signicava uninversione di marcia dellintero essere umano nei confronti della sua natura pi profonda. Da qui scaturisce una conoscenza che deriva dallesperienza e non dalla riessione intellettuale. La vera formazione trasforma il profondo delluomo conducendolo nel suo centro, nel suo vero essere, a partire dal quale poi agisce. (W. Jager - Lessenza della vita). La Luce saggezza; senza Luce tutto tenebra. Se non ti sei provvisto della Luce della Conoscenza per rischiarare la via, inciamperai al buio e ti sar compagna la paura. Non c falsit pi grossa della paura, n ignoranza pi potente di essa. Decidi perci di fare il tuo viaggio nella luce del sole della Conoscenza e fa che la tua vita sia degna di essere vissuta. Il tuo successo render degne anche le vite degli altri. (Sai Baba - La Conoscenza).

Conclusioni - indispensabile pervenire alla Conoscenza, perch solo attraverso la comprensione della nostra vera natura, potremo uscire dalla prigione delle inquietudini mentali, dalloscurit dellignoranza, dalle paure che ne derivano e dalla sofferenza. - la CONOSCENZA conduce alla Comprensione, alla VERITA - la VERITA alla RETTITUDINE, al Retto Agire - la RETTITUDINE alla PACE - la PACE allAMORE - lAMORE alla NON-VIOLENZA - la CONOSCENZA VERITA che rende LIBERI

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I CHAKRA
Elisa Tommasoni, Parma
(laureata in Beni Artistici)

Introduzione Il nostro corpo sico circondato da un campo energetico strutturato su sette livelli chiamato comunemente aura. Corpo sico e aura sono strettamente collegati e interagiscono attraverso vortici energetici chiamati chakra, (chakra in sanscrito vuol dire ruota); i principali sono sette, ma ne abbiamo molti altri dislocati lungo tutto il corpo. Secondo il pensiero olistico lenergia precede la materia e la crea, dunque il corpo sico lultimo stadio, il pi denso processo di generazione iniziato in precedenza. Barbara Brennan nel suo libro Mani di luce denisce: il campo energetico umano come la manifestazione dellenergia universale intimamente connessa con la vita delluomo; quindi laura e il campo energetico hanno il compito di attingere energia dalluniverso e apportarla ai chakra. Iniziamo quindi il viaggio attraverso questi sette importanti centri energetici, che ci possono aiutare a far stare in equilibrio il nostro corpo, tempio del Divino. Per una rappresentazione graca dei Chakra si veda lAppendice 1 a pag 24

Primo Chakra - Muladhara Il suo colore il ROSSO (un altro colore associato il nero). Il mantraseme LAM. Lelemento la TERRA. Senso lOFATTO. Corrisponde al primo livello dellaura chiamato Corpo Eterico, esso si trova a pochi centimetri di distanza dal nostro corpo sico, contiene tutte le informazioni sulla realt materiale propria dellindividuo. Si trova tra il coccige e losso sacro. Chiamato anche chakra della RADICE, presiede gli organi genitali che rappresentano per eccellenza la fertilit e la nascita della vita. La sua funzione infatti legata allistinto di sopravvivenza, al nostro rapporto e adattamento ai bisogni primordiali quali cibo, laria, lacqua e il riparo. Il suo signicato radice, inteso come principio-energia capace di assicurare sviluppo e nutrimento ad ogni cosa, ribadisce il senso di origine di questo primo livello energetico. Sul piano psicologico in correlazione con laccettazione della vita. Le affermazioni e parole chiave da ripetere per rinforzarlo sono: IO ESISTO, IO SONO, MI RADICO, HO SICUREZZA E VOGLIA DI VIVERE. Prendo coscienza del DIRITTO DI AVERE. Visto il profondo legame di questo primo centro energetico con la Terra, Kundalini, la Grande Madre da cui scaturisce ogni essere per riequilibrare o semplicemente nutrire questo chakra fondamentale prendere contatto con la Madre Terra, sentire il nostro radicamento; una posizione utile mettersi in piedi gambe leggermente piegate e divaricate e immaginare che dalle piante dei piedi comincino a crescere delle piccole radici, che si allungano sempre pi no ad arrivare al centro della Terra e li ancorarsi. Diventeremo cos uno splendido albero saldamente radicato alla Grande Madre. Oppure si pu prendere questo contatto comodamente sdraiati, sentendo momento per momento quali parti del corpo toccano il pavimento (prima la testa, le braccia poi il tronco e cos via...), quali parti toccano o pesano di pi? Ladesione a terra uguale per tutte le parti?
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Non si chiede di cambiare niente, ma solo di osservare.

Secondo Chakra - Svadhishthana Il suo colore lARANCIONE. Il mantra-seme VAM. Lelemento lACQUA. Senso il GUSTO. collegato al secondo l ivello dellaura chiamato Corpo Emotivo che sporge dal corpo sico da 2,5 cm a 7,5 cm; registra tutte le informazioni sul lato emozionale (emozioni, sensazioni, sentimenti) della personalit. Si trova 3-4 dita sotto lombelico, dunque presiede la zona in cui ci sono le reni, lintestino e gli organi di riproduzione, inoltre associato alle ghiandole surrenali. Presiede lattivit sessuale, il desiderio, la vitalit, la vivacit, la sensualit, il bisogno di socializzare . profondamente legato alla creativit in tutte le sue forme, come mezzo per lespressione di s. Come caratteristica psicologica direttamente collegata alla tristezza e alla paura (di perdere il controllo e di essere ingannati). Affermazioni: IO SENTO, IO POSSO, LA MIA VITA E GIUSTA. Prendo coscienza del DIRITTO DI SENTIRE E AVERE PIACERE. Lesercizio pi adatto a questo chakra far ruotare il bacino (le gambe restano ferme e ben salde al pavimento), prima in un senso poi nellaltro, come quando giocavamo allhula hop, o come in una sensualissima danza del ventre. Poich lelemento lacqua, quando abbiamo accumulato troppa rabbia o energie negative, immaginare una delicata pioggerellina che ci bagna e sentire che insieme ad essa tutto scorre e se ne va.

Terzo Chakra - Manipura Il suo colore il GIALLO. Il mantra-seme RAM. Lelemento il FUOCO. Senso la VISTA. collegato al terzo livello aurico chiamato Corpo Mentale , che sporge dal corpo sico da circa 7,5 cm a 20 cm, riguarda le funzioni intellettuali e mentali, per cui registra i pensieri mentali e le emozioni relative. Si trova subito sotto lo sterno, alla bocca dello stomaco, questa zona viene chiamata Plesso Solare. Questo il chakra della forza di volont individuale, del carisma, dellefcienza, della disciplina. Attraverso di esso si controllano il proprio potere personale, la capacit decisionale, luso positivo della propria energia, sicurezza e autostima. Lo scarso funzionamento determina invece scarsa energia, timidezza, bassa stima di s, senso dinutilit. Viene chiamato cervello addominale perch controlla appunto istinto e volont. Affermazioni: IO VOGLIO , SONO CAPACE E RIUSCIRO , SE NON RIESCO CI RIPROVO. Prendo coscienza del DIRITTO DI AGIRE. Sempre nella posizione che abbiamo assunto per i primi due chakra (in piedi gambe leggermente piegate e divaricate), far toccare i gomiti dietro la schiena questo serve per allargare il Plesso Solare.

Quarto Chakra - Anahata Il suo colore il VERDE. Il mantra-seme YAM. Lelemento ARIA. Senso il TATTO.
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Qui siamo al quarto livello dellaura: il Corpo Astrale che si estende15-30 cm dal corpo sico e tramite questo livello si osserva lo scambio energetico tra le persone, riguarda le esperienze di tipo affettivo. Si trova della zona del cuore, al centro del petto. associato alla ghiandola timo . Questo chakra, chiamato spesso chakra del cuore molto importante perch funge da cerniera tra il piano sico-materiale degli altri tre e quelle spirituale che da qui ha inizio. Produce emozioni come amore incondizionato, empatia, accettazione e comprensione verso gli altri; stimola il dare e il ricevere e il prendersi cura della vita in ogni sua forma (umana, animale, vegetale, minerale). Il cattivo funzionamento pu generare odio, risentimento, timore. Affermazioni: IO AMO, SO AMARE GLI ALTRI E ME STESSO. Prendo coscienza del DIRITTO DI AMARE E ESSERE AMATO. Per aiutare questo chakra si pu fare lesercizio delle coppe. Sedersi in una posizione comoda e inizio a respirare (inspirare col naso, espirare con la bocca) mentre mi rilasso; trasformo il primo chakra in una coppa, posso aiutarmi visualizzando anche il colore di ogni chakra, e lo faccio traboccare di respiro, via via salgo agli altri chakra no ad arrivare al quarto, mentre il respiro diventa sempre pi uido. Cos avremo svuotato il cuore per dare spazio a emozioni ed energie positive. Questo ci pu aiutare anche ad ascoltare gli altri con il cuore e non con la mente, cio senza giudizio; come recita un proverbio degli Indiani dAmerica Non giudicare una persona se non hai prima camminato mille passi nei suoi mocassini.

Quinto Chakra - Vishuddha Il colore lAZZURRO. Il mantra-seme HAM. Lelemento lETERE. Senso lUDITO. Correlato con il quinto livello aurico, Corpo Eterico Matrice, registra tutto ci che esiste sul piano sico nellindividuo ed larchivio della nostra esistenza, si diffonde a partire da 4560 cm. Situato nella fossetta alla base del collo, il chakra della gola, associato alla tiroide. Questo chakra sovrintende la comunicazione, la capacit di ascolto e di parola, la sincerit, la capacit di trasmettere le proprie idee in modo chiaro, preciso e cristallino. Attivato conferisce infatti il potere di esprimersi e di parlare in modo molto persuasivo e convincente. Gli squilibri di questo chakra possono portare incapacit di esprimersi e di conseguenza a questa incomunicabilit, stress e introversione. Non solo responsabile della comunicazione interpersonale ma anche di quella con il mondo Etereo, attraverso la preghiera, il canto, la musica. Strettamente collegato al secondo chakra per quanto riguarda la creativit, in questo caso intesa come manifestazione verso lesterno. Affermazioni: IO COMUNICO, SO COME FARMI COMPRENDERE . Prendo coscienza del DIRITTO DI DIRE E FARMI DIRE LA VERITA, DI PARLARE E DI CREARE. Lesercizio che vedremo adesso non solo serve sbloccare lenergia del quinto chakra e liberare la creativit ma anche per conoscere lo stato degli altri chakra. Si chiama esercizio degli anelli. Coricarsi e rilassarsi mentre sentiamo uire il nostro respiro, immaginare cinque cerchi intorno alla gola ognuno do essi corrisponde a un chakra dal primo al quinto e prestare attenzione a come li vediamo: il primo cerchio allaltezza delle clavicole, il secondo posizionato sul pomo dAdamo, il terzo appena pi su, il quarto al di sotto dellosso mandibolare, il quinto dove inizia losso mandibolare; portare le mani su ogni cerchio mentre si pronuncia OM, sentendo come vibra ogni cerchio ci possiamo fare
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unidea di come sta quel chakra, se necessario regolare ogni volta la voce per sentire meglio la vibrazione. Un piccolo aiuto per esprimersi con chiarezza: mettere le dita della mano destra sulla fontanella e quelle della mano sinistra sulla gola.

Sesto Chakra - Ajana Il colore lINDACO. Il mantra lOM (sintesi di tutti i mantra, cos come esso sintesi di tutti gli altri chakra). Esso corrisponde al sesto livello dellaura chiamato Corpo Celestiale, si colloca da 70 cm a 90 cm dal corpo sico. Contiene tutte le verit di cui siamo alla ricerca e rappresenta laccrescimento della conoscenza, qua sono registrati tutti i doni psichici come telepatia, guarigione, chiaroveggenza ecc. Si trova al centro della fronte tra le sopracciglia; conosciuto come Terzo Occhio, associato alliposi. il chakra della visione (o percezione) extrasensoriale come la percezione dellaura, la previsione, il potere mentale, lintuizione, la chiaroveggenza, tutte le facolt sensitive sono qui. Insieme al terzo chakra rappresenta la volont. Squilibri possono portare fenomeni psichici incontrollati e mancanza di ducia nelle intuizioni. Affermazioni: IO VEDO, SONO PRESENTE E OSSERVO. Predo coscienza del DIRITTO DI VEDERE. Mi siedo nella posizione del loto a gambe incrociate, metto il dito medio sul Terzo Occhio, con il pollice chiudo la narice destra e inalo con la narice sinistra, poi la chiudo con lanulare ed esalo con la narice destra, inalo sempre con la destra, la chiudo ed esalo con la sinistra poi inalo con essa e cos via...In un primo momento prestare attenzione su che cosa si sofferma la mente, poi cercare di lasciar andare i pensieri e farli volare via come fossero farfalle. Se si sente un piccolo dolore al Terzo Occhio come un pizzichio, vuol dire che sta cominciando ad aprirsi.

Settimo Chakra - Sahashrara Il colore il viola (altro colore associato il bianco). Non corrisponde a nessun mantra ma al SILENZIO e allascolto mistico. Siamo giunti al settimo livello dellaura chiamato Corpo Keterico o Casuale, siamo ormai al livello spirituale. Sporge dal corpo sico da 75 cm a 100 cm. Attraverso questo corpo sperimentiamo lunione con il Tutto, un campo di vibrazioni molto alte; contiene le informazioni delle vite precedenti. situato sulla sommit del capo , per questo viene chiamato anche chakra della Corona, associato alla ghiandola pineale. Esso il collegamento con la forza universale. La sua funzione infatti quella di aprire un varco per il contatto con il Divino, per arrivare all Illuminazione vale a dire la relazione tra la coscienza dellindividuo e la forza creatrice dellUniverso. Le sensazioni correlate sono: senso dellinnito, saggezza, beatitudine, illuminazione, unione con il Tutto; ma tutti questi stati dellessere sfuggono alle possibilit descrittive della razionalit e possono essere compresi (letteralmente presi allinterno di noi, assimilati e non semplicemente capiti) soltanto attraverso lesperienza diretta. Affermazioni: IO TRASCENDO , SIA FATTA LA TUA VOLONTA (SAI RAM). Prendo coscienza del DIRITTO DI SAPERE. Un esercizio di meditazione per il settimo chakra pu essere: sedersi nella posizione del
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loto, o in unaltra posizione comoda e concentrare lattenzione sul respiro. Poi immaginare una luce intensa, solare che entra dalla testa e si espande in tutto il corpo, inizio ad inspirare questa luce cristallina con il naso e la mando in tutti gli organi, per la fase nale della meditazione posso anche coricarmi. Non devo assolutamente prestare attenzione al chiacchiericcio della mia mente: IL MIO UNICO SCOPO E STARE IN CONTATTO CON LUNIVERSO E RICEVERE AMORE!!

Conclusioni Per nutrire il chakra che vogliamo, o perch no tutti assieme, che sarebbe sempre la cosa migliore, si pu semplicemente mettersi nella posizione che preferiamo a recitare il mantra corrispondente; un prezioso aiuto viene dal colore associato, visualizzandolo sottoforma di alone luminoso o di uno splendido ore che sboccia!

Letture consigliate 1. Margaretha Mijnlieff, Chakra una fonte di consapevolezza, Xenia edizionRuth 2. White, Chakra, Sonzogno e Fabio Nocerini, Chakra, Giunti Demetra.

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APPENDICE 1: Rappresentazione graca dei Chakra. Figura 1: Rappresentazione graca dei Chakra. Nota: in questa gura presente un errore: il 7 chakra corrisponde alla ghiandola pineale, mentre il 6 alliposi.

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SPIRITUAL IMPLICATIONS OF BASIC RESEARCH


IL RUOLO DELLA GHIANDOLA PINEALE NEL PROCESSO DELLILLUMINAZIONE
Alessandro Mantovani, M.D., Vr
(studente del 6 anno di Medicina e Chirurgia)

Note storiche In occidente lidenticazione della ghiandola pineale, come distinto organo del cervello, risale al 3 e 4 secolo avanti Cristo.2 Fu infatti un anatomico alessandrino, Herophilus, a scoprirla. Egli riteneva che essa potesse controllare il usso della memoria.5 Successivamente Galeno di Pergamon (130 - 200 AC) descrisse lepisi come una struttura di tipo ghiandolare e la nomin con il termine greco Konareison (conarium in latino), che vuol dire simile ad una pigna.2 Lorgano fu chiamato successivamente ghiandola pineale.2 La sua localizzazione al centro del cervello e la sua struttura singolare, come impari e altamente vascolarizzato, le valsero lappellativo di sede dellanima da parte di Cartesio.2,5 La ghiandola fu anche chiamata corpo cervicale o epiphysis cerebri, in virt del fatto che si trova nel punto pi alto del cervello in molti animali.2 In oriente la ghiandola era stata battezzata dai mistici con il termine di terzo occhio.5 I mistici conoscevano la pineale molto tempo prima che gli anatomici greci la scoprissero. Secondo il buddismo, il ricercatore spirituale raggiunge lilluminazione soltanto quando si apre il terzo occhio.5 Secondo la tradizione il terzo occhio localizzato tra le sopracciglia, dove situata esattamente la ghiandola pineale.5 I riferimenti dei mistici coinvolgono sempre la ghiandola pineale e quindi anche gli ormoni da essa prodotti.5 Background Knowledge Ghiandola pineale notare che situata al centro del cervello Anatomia: La ghiandola pineale o episi un piccolo organo a forma di pigna (da cui il nome) che pesa dai 100 ai 180 mg ed posto tra i collicoli superiori (o corpi mammillari) alla base del cervello. 1 Depositi di granuli calcari sono presenti nella ghiandola n dalla nascita, ma la loro densit aumenta
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Figura 1

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progressivamente con let. Studi radiograci hanno evidenziato una correlazione tra il grado delle calcicazioni e le funzioni secretorie della ghiandola.2 Istologia: E composta da uno stroma neurogliale lasso che racchiude nidi di cellule epiteliomorfe, pinealociti, con funzione fotosensoriale e neuroendocrina (da cui la denominazione della ghiandola pineale di terzo occhio).1 Limpregnazione argentica rivela che queste cellule presentano processi citoplasmatici lunghi e sottili, reminiscenza di precursori neurali primitivi, che si intersecano con i processi degli astrociti.1 (Figura 1) Vascolarizzazione: la ghiandola pineale riceve il sangue dalle arterie coriodali posteriori, che derivano dalle arterie cerebrali che corrono nel tratto posteriore del mesencefalo.2 Il sangue viene drenato nel seno straight attraverso dei piccoli vasi per arrivare no alla vena di Rosenthal, da cui si forma la grande vena di Galeno.2 Allinterno della ghiandola c una tta rete di capillari e sinusoidi, tipici di un organo che ha funzioni endocrine. In molti mammiferi, la pineale un organo circumventricolare, privo cio della barriera ematoencefalica, cosa che la rende direttamente a contatto con i farmaci.2 Ruolo della ghiandola pineale nella siologia umana: la ghiandola pineale produce soprattutto un ormone che stato chiamato Melatonina, per la sua capacit di schiarire la pelle delle rane e per la sua capacit di reagire con la serotonina.2,3 I pinealociti prendono il triptofano dal sangue e lo convertono in serotonina attraverso varie reazioni enzimatiche, tra cui quelle di idrossilazione e di carbossilazione.2 La serotonina convertita a N-acetilserotonina e poi metilata a melatonina.2 (Figura 2). La melatonina una molecola altamente liposolubile; piuttosto che essere immagazzinata in vescicole, una Figura 2 volta sintetizzata viene rilasciata nei capillari, dove si lega per il 70% allalbumina.2 La sua emivita nel sangue di circa 30 minuti.2 La melatonina viene metabolizzata nel fegato e poi eliminata con le urine.2. La produzione giornaliera di melatonina stata stimata essere pari a 28,8 microgrammi/die nelluomo e sembra che la produzione giornaliera sia leggermente pi alta nel maschio rispetto alla femmina, mentre la produzione notturna simile in entrambi i sessi.2 (Tabella 1). Il principale fattore che regola la produzione di melatonina lalternanza giornaliera della luce e del buio.2 I livelli di melatonina sono pi alti di notte che di giorno. I livelli massimi nel sangue si riscontrano tra le 1 e le 5 di notte e cominciano a scendere prima dellora abituale di risveglio.5,2 Il ritmo circadiano della melatonina regolato in maniera endogena e persiste anche negli animali che sono stati sottoposti a lunghi periodi di oscurit.2 Esso viene per abolito dalle lesioni del Nucleo Soprachiasmatico dellipotalamo e questo suggerisce che questo nucleo che regola e sincronizza la sua produzione con il ciclo luce-buio.2 (Figura 3)
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Figura 3 normali. Infatti pu essere usata come presidio farmacologico nel Jet Lag;
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La ghiandola pineale assolve nelluomo varie funzioni: un organo endocrino ed un regolatore di altri ormoni.2 Le principiali azioni della melatonina sono: -abbassa la temperatura centrale corporea, aumenta le temperatura delle estremit e ci indica un aumento della perdita di calore;2 -facilita il sonno nei soggetti

- riduce la pressione corporea, la frequenza cardiaca e la gittata cardiaca, mentre aumenta le resistenze periferiche. L aumentato rischio di infarto del miocardio che si riscontra nelle prime ore mattino, coincide con la caduta dei livelli di melatonina nel sangue;2 -agisce come immunomodulatore sul sistema immunitario attraverso un duplice ruolo: il primo quello di attivare il sistema immune nella ogosi acuta attraverso il potenziamento dellattivit dei linfociti T helper, il secondo quello di agire sullematopoiesi e sullattivit del timo, aumentandole. Inoltre diversi studi sugli animali hanno dimostrato che la melatonina ha propriet oncostatiche e che potrebbe contribuire a ridurre linsorgenza e la progressione dei tumori.2 I livelli ematici di melatonina sono stati riscontrati bassi nelle seguenti patologie: - depressione: suggerendo una possibile correlazione tra i bassi livelli dellormone e i sintomi emotivi e cognitivi che caratterizzano questa patologia. Inoltre i principali farmaci antidepressivi, come la paroxetina o la uoxetina o la venlafaxina, agiscono aumentando nel cervello i livelli di serotinina (che come abbiamo detto prima il precursore della melatonina), inibendo la sua ricaptazione negli spazi intersinaptici.2
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- bromialgia: che caratterizzata da alcuni sintomi neurovegetativi (disturbo del sonno, tigue e dolore muscolare), che caratterizzano anche la depressione;2 - malattia di Alzheimer: suggerendo che ci potrebbe essere una relazione tra linvoluzione della ghiandola pineale e la demenza senile e che il ripristino dei livelli di melatonina potrebbe avere un ruolo terapeutico nella malattia di Alzheimer.2,4 La ghiandola pineale produce altri ormoni oltre alla melatonina.2,5 Alcuni di questi sono: - 5-metossitripotofolo, che ha un ritmo circadiano simile alla melatonina2 - VIP2 - vasopressina2 - ossitocina2 - PHI o peptide istidina isoleucina2 - CGRP o peptide correlato al gene della calcitonina2 - sostanza P2 - somatostatina2

Malattie della ghiandola pineale La principale malattia della ghiandola pineale la neoplasia.1,2 I tumori che coinvolgono lepisi sono comunque rari; la maggior parte proviene da cellule germinali embrionali sequestrate allinterno della loggia.1 Il pi delle volte prendono la forma dei cosiddetti germinomi, simili ai seminomi testicolari o ai disgerminomi ovarici. Altre linee di differenziazione germinale comprendono i carcinomi embrionari, i corioncarcinomi e i tumori misti.1 I pinealomi sono invece le neoplasie che originano dai pinealociti.1 Queste neoplasie sono divise in due categorie: pinealoblastomi e pinealocitomi, basandosi suI loro grado di differenziazione, che, a sua volta, si correla con laggressivit tumorale.1 I principali sintomi di questi tumori sono: disturbi visivi, cefalea, deterioramento mentale e qualche volta una evoluzione tipo di demenza.1 Il decorso clinico dei pinealoblastomi sfavorevole, con una sopravvivenza bassissima oltre gli 1 o 2 anni, mentre i pinealocitomi vanno meglio, con una sopravvivenza a 7 anni del 50%.1 ll ruolo della melatonina nei pazienti con tumori pineali non ancora stato ben denito.2 Alcuni studi e alcuni case reports suggeriscono che i livelli della melatonina possono essere usati come un marker diagnostico o come un marker prognostico di rimozione del tumore.2 La melatonina potrebbe essere prodotta dai tumori pineali, in modo particolare dai tumori che originano dai pinealociti, e la sua secrezione circadiana potrebbe essere alterata da qualsiasi massa presente nella ghiandola.2 Altre malattie che la possono colpire sono le malattie granulomatose, come la sarcoidosi.7

Usi clinici della Melatonina La melatonina, per le sue propriet, pu essere utilizzata alla dose di 3 mg/die: - nei pazienti che soffrono di qualsiasi disturbo del sonno-veglia, dal momento che riduce il tempo di latenza del sonno, migliora la qualit del sonno e riduce i risvegli notturni;3 - nei pazienti con diagnosi di insonnia di qualsiasi tipo;3 - nel trattamento del Jet Lag;3 - nei disturbi del sonno nei pazienti che soffrono della Malattia di Alzheimer3 La melatonina ben tollerata nella maggior parte dei pazienti e rari sono gli effetti collaterali.3 Tra i possibili effetti avversi ci sono: nausea, astenia, confusione, ipotermia e mal di testa.3
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Per le sue propriet oncostatiche, la melatonina ad alte dosi (20-50 mg al giorno) stata studiata in molti pazienti che avevano un tumore in stadio avanzato, soprattutto dal gruppo italiano di P. Lissoni.3 La melatonina data in combinazione con IL-2, la chemioterapia o la radioterapia, ha dimostrato prolungare la sopravvivenza e ridurre le complicanze in molti pazienti neoplastici (per esempio in pazienti con diagnosi di carcinoma pancreatico o con diagnosi di carcinoma polmonare non a piccole cellule o di carcinoma epatocellulare o di carcinoma alla mammella) rispetto a quei pazienti neoplastici a cui non veniva somministrata.3

Il ruolo della ghiandola pineale nellilluminazione La ghiandola pineale ha tutte le carte in regola per essere il vettore che pu condurre il ricercatore spirituale nelle braccia dellinnito. I mistici hanno denito lepisi il chakra della corona, la sede dellanima.5 Cartesio, molti secoli dopo, utilizz lo stesso termine (forse aveva letto i Veda?). In effetti essa assolve diverse funzioni centrali nel funzionamento del corpo umano e della sua psiche (ricordate che nella depressione i livelli di melatonina e di serotonina sono bassi). In altre parole in essa risiedono tutti gli strumenti che ci consentono di attraversare tutti gli stati di coscienza conosciuti, compreso lultimo, cio il nirvana. Quello che c scritto nel Rig Veda ci viene in aiuto per capire meglio questi concetti: grazie al Soma che gli dei sono potenti, grazie al soma che il mondo immenso Rig Veda X,85,2 Sai Baba, e con lui altri mistici, sostiene che i Veda raccontano soltanto la Verit. Se le cose stanno cos dobbiamo considerare attendibile anche la notizia relativa al Soma. Il succo del Soma, una volta ingerito, cominciava a produrre i suoi effetti, dilatando la coscienza e facendola entrare nel cuore di Indra. Indra nella mitologia ind il Creatore e il padre di tutti gli dei. Le Scritture raccontano che luomo pu prendere il posto di Indra, purch sia in grado di sacricare 100 cavalli (la mente). Dunque il Soma consentiva a chi ne faceva uso di dilatare la coscienza a tal punto di conoscere Dio e di acquisire poteri soprannaturali. In altre parole gli effetti del Soma erano quelli che si ottengono dopo molti anni di meditazione. Grazie a questa pianta e alle sue propriet, i sacerdoti indiani scoprirono che: - Dio uno stato di consapevolezza e non unentit - luomo potenzialmente Dio - quando si nello stato di consapevolezza supremo, cio si Dio, si acquisisce una visione unitaria e si in grado di manipolare il mondo fenomenico - ogni uomo pu accedere a quello stato di coscienza. Una volta scoperte queste verit, lesperienza forn mille stratagemmi per uscire dalla trappola del mondo fenomenico. Probabilmente il Soma agiva sul cervello attivando alcuni circuiti neurali, rilasciando alcuni neurotrasmettitori e ormoni cerebrali, permettendo cos allindividuo di accedere ai mondi superiori. Molto probabilmente tra i circuiti cerebrali attivati dal Soma partecipavano la ghiandola pineale con la produzione di melatonina e di altri ormoni e lemisfero temporale di sinistra. Un altro esempio ci viene dallarmalina.5 Larmalina una sostanza psicotropa ricavate da alcune liane dellAmerica tropicale.5 Pare che larmalina venisse utilizzata dagli sciamani americani per raggiungere i mondi superiori.5 La cosa interessante che la sua struttura chimica molto simile a quella della melatonina, che prodotta dalla ghiandola pineale.5
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Nel 1640 Cartesio, lo abbiamo gi detto, den la pineale la sede dellanima.5,2 La propriet fotosensibile della ghiandola pineale va presa in seria considerazione, se si considerano le reazioni dei mistici che si ritirano nelloscurit delle grotte o le dichiarazioni di Sai Baba, che dichiara che la notte pi propizia per espandere la propria coscienza quella Shivaratri, cio la notte in cui nel cielo non splenda la luna.5 Infatti qualsiasi assenza di luce stimola la produzione della melatonina.5 Lilluminazione dunque un processo siologico che si concretizza grazie al nostro corpo sico e anche mentale.5 Proprio perch lilluminazione un processo siologico e quindi, come tale, basato su meccanismi elettrochimici, esso pu realizzarsi mediante un certo addestramento (sadhana). Laddestramento prevede la produzione di sostanze capaci di agire sul cervello, al ne di dilatare la coscienza allinnito.5 La melatonina sembra essere una di quelle. Ogni individuo sceglier dunque la strada che gli pi congeniale in base alla propria personalit e alla propria volont. Alcuni sceglieranno il servizio disinteressato, altri i canti devozionali, altri ancora la meditazione, ma tutti questi hanno lo scopo di produrre nel cervello sostanze chimiche che inuenzano il pensiero, lo condizionano, lo decondizionano, lo esaltano o lo spengono.5 Lo spegnimento del pensiero la condizione necessaria per accedere agli stati di coscienza superiori.

Aree di incertezza Cosa succede in coloro che hanno delle malattie che coinvolgono la ghiandola pineale? Molto probabilmente le sue funzioni vengono assolte da altre zone del cervello, come alcune aree localizzate nellemisfero temporale di sinistra. Si visto infatti che la stimolazione di questa zona del cervello consente di dilatare la coscienza allinnito. Possono anche queste persone acquisire lilluminazione? Molto probabilmente si, proprio perch altre zone del cervello potrebbero assolvere le funzioni della pineale.

Conclusioni Da quanto stato detto possiamo trarre le seguenti conclusioni: - Dio uno stato di consapevolezza e non unentit separata; - lilluminazione un processo siologico; - il corpo sico e la mente partecipano al processo dellilluminazione; - tutti gli uomini possono realizzare Dio.

Bibliograa 1. Robbins, Le Basi Patologiche delle Malattie, Volume 2, ed 7, pag 1223 - 1224 2. M.L. Macchi, J.N. Bruce, Human pineal physiology and fuctional signicance of melatonin, Neuroendocrinology 2004. 3. J.Z. Nowak, J.B. Zawiska, Melatonin and its physiological and therapeutic properties, Pharm Word Science 1998. 4. M.A. Pappolla, Y.J. Chyan, B. Poeggeler, B. Frangione, G. Wison, J. Ghiso, R.J. Reiter, An assessment of the antioxidant and antiamyloidogenic properties of melatonin: implications for Alzheimers disease, J. Neural Trans. 107 (2000) 203231. 5. G. Rosati, Melatonina: ormone degli dei, ed. Milesi, 2001
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6. Robert L. Sack, Jet Lag, The New England Journal of Medicine 2010, 362:440-7. 7. Isaac Yang, Amy Delpolyi, Michael E. Sughrue, James Rubenstein, Andrew W. Bollen, Andrew T. Pars, Sarcoidosis of the pineal gland: an unusual presentation of neurosarcoidosis, Journal of Neurooncol(2009), 91:113116

Letture consigliate 1. G. Rosati, Melatonina: ormone degli dei, ed. Milesi, 2001

Concetti Chiave espressi nellarticolo - Dio uno stato di consapevolezza e non unentit separata; - luomo potenzialmente Dio; - quando si nello stato di consapevolezza supremo, cio si Dio, si acquisisce una visione unitaria e si in grado di manipolare il mondo fenomenico; - ogni uomo pu accedere a quello stato di coscienza; - lilluminazione un processo siologico e la ghiandola pineale ha un ruolo fondamentale in questo processo

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APPENDICE 2: La Pianta del Soma (da G. Rosati, La Grande Rivelazione) Si pensa che la pianta del Soma crescesse a grandi altitudini nella catena himalayana, molto probabilmente sul versante meridionale, che corrisponde alla valle del Kashmir, al di sopra di 5000 metri. Non poteva essere coltivato e il suo prezzo era altissimo. Pare si trattasse di arbusto dal colore arancione, il cui potere risiedeva nei rami e non nei fuori e nei frutti; rami che venivano preparati seguendo con molto scrupolo un particolare rituale. Pare che oggi il Soma sia scomparso dalla faccia della Terra, perch ad un certo punto gli aristocratici himalayani decisero di sopprimere la raccolta, la produzione ed il commercio del Soma, a causa del fatto che individui non adatti e privi di scrupoli cominciavano ad impadronirsene. Qualcuno, comunque, ritiene che il Soma possa essere ricondotto alla Amanita Muscaria, altri alla Asclepis Acida, che un rampicante quasi privo di foglie. I testi himalayani hanno deicato il Soma: Il Soma dio; cura i mali pi grandi che possono afiggere lumanit, guarisce gli ammalati, i depressi e gli esaltati; tonica i deboli, distrugge la paura; i pavidi vengono animati di fuoco ardore, ispira i poeti, eleva lanima dalla terra al cielo, tanto sono grandi i suoi doni. Luomo sente la divinit nelle sue vene ed inneggia a gran voce: Abbiamo bevuto il Soma e siamo diventati immortali, siamo entrati nella luce e abbiamo conosciuto la divinit. (...) Attraverso te, siamo diventati dei. Rig-Veda

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ALIMENTAZIONE E RICERCA SPIRITUALE: BINOMIO DIFFICILE?


Alessandro Mantovani, M.D., Vr
(studente del 6 anno di Medicina e Chirurgia)

Introduzione Il ricercatore spirituale occidentale si trova spesso in difcolt quando si parla di alimentazione, soprattutto per quanto riguarda la scelta di non mangiare la carne o il pesce. Sai Baba, e con Lui altri Mistici, parla molto spesso di alimentazione nei suoi discorsi. La medicina, a sua volta, ha deliberato delle linee guida per una corretta alimentazione e continua a fare diversi studi sulla nutrizione per acquisire ulteriori conoscenze, utili nella pratica clinica e nella vita di tutti i giorni.

Note storiche Nel ventesimo secolo la scienza dellalimentazione stata caratterizzata da due fasi principali.1 Nella prima i ricercatori hanno scoperto, caratterizzato e sintetizzato le varie vitamine e descritto in dettaglio le sindromi da carenza, denendo cos le necessit dietetiche di queste sostanze nutritive che la National Academy of Science ha provveduto ad aggiornare periodicamente come Reccomanded Dietary Allowances o RDA (vedi sotto). 1Per le sostanze nutrienti delle quali esistono informazioni troppo scarse per valutare un introito da raccomandare, la Accademia ha pubblicato Estimated Safe and Adeguate Daily Dietary.1 La seconda fase della moderna scienza dellalimentazione si concentrata sullo studio del rapporto tra dieta e stato nutrizionale e malattie che afiggono le societ occidentali come quelle cardiocoronariche (CHD), il cancro e le altre cause di morte.1 Nellultimo decennio, in particolare, questi studi hanno portato allallargamento delle prospettive dei nutrizionisti e allevoluzione di un nuovo modello per comprendere lalimentazione.1 probabile che questo sviluppo produrr straordinari cambiamenti nel modo in cui lalimentazione e la salute sono state considerate negli ultimi dieci anni.1

Background Knowledge Linuenza dellalimentazione sulla nostra vita Gli studi epidemiologici su animali e in vitro e gli studi di dietoterapia dimostrano che le abitudini dietetiche delluomo contribuiscono in modo importante alla patogenesi di gran parte delle principali cause di morte nei paesi sviluppati (vedi Tab 1).1 Le inuenze dellalimentazione sulla pi frequente causa di morte negli Stati Uniti, le malattie cardiocoronariche (CHD), sono state oggetto di un vasto numero di ricerche di successo.1 Uno dei principali fattori di rischio delle malattie cardiocaoronariche e di arteriosclerosi costituito dagli elevati livelli plasmatici delle lipoproteine a bassa densit che legano il colesterolo (LDL, anche detto colesterolo cattivo) e che sono in stretta correlazione con una dieta ricca di grassi saturi e di colesterolo.1 Negli Stati Uniti lassunzione di queste sostanze deriva in gran parte dai cibi di origine animale come le
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carni, dai prodotti lattiero-caseari e dalle uova.1 Per esempio, lidrogenazione degli oli vegetali per creare margarina e grassi da pasticceria ha prodotto la formazione di acidi grassi trans che inuenzano i livelli sierici di colesterolo in modo simile agli acidi grassi saturi riscontrati nel burro e nel lardo, e inoltre alcune ricerche hanno messo in luce un possibile loro ruolo cancerogeno.1 I livelli di LDL possono essere modicamente ridotti aumentando lintroito di bre solubili derivati dai legumi, frutta e verdura.1 Le LDL deve essere ossidato prima di causare danni alle cellule endoteliali delle arterie: pertanto, adeguati livelli dietetici di antiossidanti, come la vitamina C ed E e -carotene hanno mostrato di inibire lossidazione dellLDL.1 I riscontri degli studi epidemiologici suggeriscono che il consumo di pesce pu ridurre il rischio di CHD, forse attraverso lazione degli acidi -3. 1 Esiste anche la prova che un moderato consumo di alcol, soprattutto vino, associato ha un diminuito rischio di CHD, forse attraverso laumento dei livelli plasmatici di lipoproteine ad alta densit o HDL (colesterolo buono).1 I livelli circolanti di omocisteina, un amminoacido, asintomaticamente elevati nel 20-25% degli Americani, sono in forte relazione con il rischio di CHD.1 I livelli di omocisteina possono essere ridotti aumentando il consumo di acido folico, contenuto nei legumi e nelle verdure, e diminuendo quello di metionina, derivato soprattutto dalle proteine animali).1 Le sostanze nutrienti, i costituenti dietetici non nutrienti e lo stato nutrizionale possono inuenzare il rischio di cancro in vari modi. Lalimentazione interagisce con ogni fase della carcinogenesi (lattivazione cancerogena e linizio, lavanzamento e la progressione del tumore).1 Ogni giorno, attraverso la dieta e altre fonti, luomo esposto ad innumerevoli potenziali cancerogeni, ma anche a molti anticancerogeni.1 Un eccessivo introito calorico pu favorire la produzione di radicali liberi e ridurre la capacit dellorganismo di eliminare gli agenti cancerogeni.1 Infatti il cancro al colon, la seconda causa di morte negli Stati Uniti e in Europa per quanto riguarda i tumori, ha una incidenza molto pi elevata nei paesi occidentali rispetto a quelli in via di sviluppo.1 Al contrario, le sostanze antiossidanti eliminano i radicali liberi e le altre sostanze precangerogene, inibendo la loro attivazione e la loro capacit di dare mutazioni al DNA, che alla base della nascita del tumore.1 Lobesit, leccesivo introito di grassi con la dieta e labuso di alcol sembrano promuovere la crescita tumorale. Esiste anche la dimostrazione che il tumore al polmone, il cancro killer per eccellenza assieme al K (=cancro) pancreatico, fortemente associato alla dieta, oltre che, indubbiamente al fumo, che rappresenta il principale fattore di rischio.1 Linterazione di tutti questi fattori sufcientemente potente da indicare che la dieta un elemento che contribuisce a circa il 35% delle morti per cancro nei paesi occidentali.1 Lipertensione, uno dei principali fattori di rischio per ictus, CHD, scompenso cardiaco, arteropatia periferica e nefropatie, si associa spesso allobesit, soprattutto addominale, e negli obesi ipertesi, con la riduzione di peso, si assiste generalmente ad un miglioramento della pressione.1 Anche la restrizione di sodio riduce in genere i valori pressori.1 Una dieta ricca di frutta, verdura e prodotti lattiero-caseari magri e con un ridotto contenuto totale di grassi saturi pu diminuire i livelli pressori anche se il peso corporeo e lapporto di sodio restano immutati.1 Poich lassunzione di alcol aumenta la pressione arteriosa, nei pazienti ipertesi il consumo va ridotto al minimo.1 Il diabete mellito di tipo II (insulino indipendente) strettamente associato allobesit, ipertensione e inattivit sica.1 Il consumo di zucchero non causa diabete se non nella misura in cui pu produrre un aumento di peso.1 Le raccomandazioni passate di ridurre lapporto complessivo dei carboidrati nei diabetici sono state ormai abbandonate e quindi il 55-60% dellintroito calorico nel soggetto diabetica deve derivare dai carboidrati, preferibilmente da quelli non rafnati che includano bre.1 Per altri esempi vedere la tabella 1. Tabella 1: linuenza degli alimenti sulla nostra salute
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The ITALIAN JOURNAL of SPIRITUAL PRACTICE - Volume 1 - IJSP - 2010 Cause di morte CHD Cancro Ictus Incidenti Diabete mellito Obesit Ipertensione arteriosa Aterosclerosi Osteoporosi Potassio, calcio, omega 3, frutta e verdura Acidi grassi monoinsaturi, omega 3, vibre solubili, vitamine antiossidanti Calcio e vitamina D Fibre Possibili cause beneche Carboidrati complessi, acidi grassi insaturi e omega 3, bre solubili, antiossidanti Frutta e verdura Potassio, calcio, omega 3 Possibili inuenze deleterie Grassi saturi, colesterolo, eccesso di calorie, proteine animali, grasso addominale Grassi saturi, eccesso di calorie, alcol, carni rosse, nitriti negli alimenti Sodio e alcol alcol Eccesso di calorie, grassi, alcol Eccesso di calorie e grassi Eccesso di calorie, grassi e sodio Grassi saturi e colesterolo Sodio, fosforo e proteine

Fabbisogno degli nutrienti essenziali: ENERGIA: Per mantenere stabile il peso corporeo, lapporto calorico deve uguale al dispendio energetico.2 Le componenti principali della spesa energetica sono il metabolismo basale o il dispendio energetico a riposo (resting energy expenditure REE) e lattivit sica, fonti minori sono il costo energetico della digestione degli alimenti (anche chiamato effetto termico del cibo) e la termogenesi da brivido (termogenesi indotta dal freddo).2 Lapporto medio di energia giornaliero di circa 2800 Kcal per gli uomini adulti americani e di circa 1800 Kcal per le donne adulte americane.2 Le formule per stimare lREE sono utili per valutare il fabbisogno energetico di un individuo il cui peso sia stabile. 2Quindi per gli uomini lREE si calcola con la seguente formula REE= 900+10w e per le donne REE= 700+7w, dove w rappresenta il peso in chilogrammi.2 LREE calcolato deve essere poi aggiustato per i livelli di attivit sica, moltiplicando per 1,2 per gli individui sedentari, per 1,4 per quelli moderatamente attivi, per 1,8 nel caso, rari, di individui molto attivi.2 Il valore nale fornisce una stima di fabbisogno calorico totali in una condizione di equilibrio energetico.2 PROTEINE: le proteine della dieta sono costituite da amminoacidi essenziali e non essenziali necessari per la sintesi proteica, mentre alcuni amminoacidi possono utilizzati per produrre energia e per la gluconeogenesi.2 I nove amminoacidi essenziali sono: istidina, leucina, isoleucina, lisina, metionina/cisterna, fenilanina/tirosina, treonina, triptofano e valina.2 La quantit giornaliera raccomandata di proteine nella dieta degli adulti di circa 0,8g/Kg di peso corporeo ideale, assumendo che le esigenze energetiche siano soddisfatte e che le proteine siamo di alto valore biologico (cio essenziali).2 Le attuali raccomandazione per una dieta bilanciata prevedono che almeno il 10-14% delle calorie debba provenire dalle proteine.2 Il valore biologico pi alto per le proteine di origine animale; seguono le proteine derivate dai legumi (per es. i fagioli), dai cerali (per es. riso, frumento, granoturco) e dai tuberi.2 Il fabbisogno di proteine aumenta durante la crescita, la gravidanza, lallattamento, la riabilitazione e durante il trattamento della malnutrizione.2 La tolleranza alle proteine della dieta ridotta nellinsufcienza renale ed epatica.2 Un normale apporto proteico pu far precipitare linsorgenza di encefalopatia nei pazienti con cirrosi epatica e peggiorare luremia in caso di insufcienza renale.2
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FOCUS Soia: la proteina magica I fagioli di soia sono molto particolari, poich sono i soli vegetali in cui il contenuto proteico supera quello di carboidrati. Essi contengono inoltre gli isoavoni, sostanze naturali dalle notevoli caratteristiche salutari. Da migliaia di anni la fonte pi ricca di proteine di soia il tofu: si tratta di un cibo molto versatile che pu essere utilizzato in un gran numero di piatti. Inoltre, oggi, grazie alle tecnologie pi recenti, possibile ottenere dalla soia molti alimenti sostitutivi della carne (hamburger, salsicce e hot dog), con cui preparare svariati e gustosi piatti. I dati che dimostrano scienticamente i beneci derivanti dallaumento di consumo delle proteine di soia si arricchiscono continuamente. Recentemente il governo americano, tramite la FDA (Food and Drug Administration), lente governativo americano di controllo su alimenti e farmaci, ha autorizzato i produttori di cibi di soia a riportare sulle etichette i beneci di questo vegetale sulla salute, in particolare per le malattie cardiache. I principali beneci derivanti dallaumento di consumo della soia sono: 1 diminuzione del colesterolo 2 diminuzione del rischio di malattie cardiovascolari 3 diminuzione del rischio di cancro al seno 4 diminuzione del rischio di cancro alla prostata 5 diminuzione del rischio di osteoporosi 6 miglioramento dei sintomi della menopausa approfonditi studi clinici dimostrano che le proteine della soia presentano una caratteristica particolare: diminuiscono linsulina e stimolano il glucagone in misura maggiore di quanto facciano identiche quantit di proteine animali. Inoltre gli isoavoni contenuti nella soia modicano lazione ormonale dellinsulina.

LIPIDI E CARBOIDRATI: almeno il 55% delle calorie totali dovrebbe derivare dai carboidrati, prevalentemente complessi (come lamido). Il cervello necessita di almeno 100g al giorno di glucosio, gli altri tessuti ne utilizzano di necessit circa 50g al giorno.2 I grassi sono una fonte concentrata di energia e rappresentano circa il 34% della calorie della dieta negli Stati Uniti.2 Tuttavia per una dieta ottimale, lapporto di grassi non dovrebbe superare il 30% del totale.2 I grassi saturi e trans dovrebbero essere meno del 10% delle calorie totali, quelli polinsaturi meno del 10% e i grassi monoinsaturi dovrebbero rappresentare il rimanente.2 Questo porta notevoli vantaggi al nostro organismo, che in breve potremmo riassumere in alcuni punti: - i grassi insaturi rendono pi essibile la membrana cellulare, a causa delle loro propriet sico- chimiche. Ci comporta notevoli vantaggi alla cellula2. - Per contro, i grassi saturi e il colesterolo rendono le membrane cellulari rigide, limitando notevolmente la funzionalit della cellula a livello di membrana2 - Il colesterolo e i grassi saturi alzano i livelli ematici di LDL (il cos detto colesterolo cattivo), che un importante fattore di rischio per malattie cardiovascolare e per larterosclerosi2

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- I grassi insaturi abbassano i livelli di LDL e aumentano i livelli ematici di HDL (il colesterolo buono) che hanno una azione protettiva nei confronti delle malattie cardiovascolari2 - Omega 3 sono potenti antinammatori e immunosopressori, per cui possono ridurre processi inammatori in atto. Sono pertanto consigliati anche nella terapia di alcune malattie inammatorie e a patogenesi immune, come ad esempio lartrite reumatoide.2 VITAMINE E LORO FUNZIONI Le vitamine e gli elementi traccia sono componenti necessari della dieta delluomo poich sono scarsamente sintetizzati o non vengono sintetizzati nel corpo umano.1,2,3 Solo piccole quantit di queste sostanze sono necessarie per lo svolgimento di alcune rezioni biochimiche fondamentali (per esempio agendo come coenzimi o gruppi prostatici).1,2,3 Nei paesi occidentali le gravi carenze vitaminiche o di minerali traccia sono piuttosto rare, grazie alla grande disponibilit di nutrienti ; tuttavia, carenze multiple di nutrienti possono comparire in corso di patologia cronica o negli alcolisti.. inoltre, carenze subcliniche di vitamine e di elementi traccia, confermate da prove di laboratorio, sono piuttosto comuni nella popolazione normale, soprattutto geriatria. Le riserve corporee di vitamine e di elementi variano enormemente. Per esempio, le riserve di vitamina B12 e di vitamina A sono molto ampie e un adulto pu dimostrare un decit solo dopo oltre un anno di dieta carenziale. Anche al modalit terapeutiche possono depauperare lorganismo di alcuni nutrienti essenziali; per esempio, lemodialisi rimuove le vitamine idrosolubili, che devono essere rimpiazzate con la supplementazione. Vitamina A: una vitamina liposolubile che pu dare origine allacido retinoico, il quale regola la trascrizione genica dellepidermide in via di sviluppo, o al retinale, implicato nel processo della visione. La vitamina A presente nelle carote,nei cachi, barbabietole, spinaci, nella maggior parte dei vegetali e degli animali. La sua decienza determina disturbi dellaccrescimento, alterazioni alla retina e agli epiteli. Vitamina C: (100 % RDA=60,24 mg) contenuta in elevata quantit nella frutta e nella verdura fresca: limoni, aranci, fragole, pompelmi, peperoni, cavoli, spinaci, rape e pomodori. Le uova e le carni ne sono praticamente privi. La carenza di vitamina C provoca lo scorbuto, malattia caratterizzata da manifestazioni emorragiche varie alle mucose, alla cute e agli organi interni. Sembra essere un cofattore essenziale per alcuni enzimi implicati nella idrossilazione della prolina e della lisina durante la costruzione del collagene. ormai accertato che lievi gradi di ipovitaminosi C sono causa di pi facile recettivit alle malattie infettive in genere, di astenie primaverili, di carie dentarie, ecc. Vitamina D3: contenuta in elevate quantit nelle uova, nel latte e derivati, nel fegato e nel pesce. necessaria per la crescita, controlla il metabolismo di calcio e fosforo, protegge lo scheletro e i denti. Deriva dal colesterolo, in particolare dal 7 diidrocolesterolo, il quale colpito dalla luce solare o U.V. diventa diidrocolecalciferolo, che nel fegato e nel rene viene idrossilato sul C 25 e C 1 diventando 1,25 diidrovitamina D3. La vitamina D2 sintetica e ha le stesse propriet della vitamina D3. La mancanza provoca il rachitismo. Vitamina E:(100 400 UI) contenuta nel latte e derivati, negli oli di semi, nelle germe di grano e di mais, nel fegato, nelle uova, nei piselli, nelle fave e nei cereali. necessaria allo sviluppo, protegge il sistema riproduttivo e il cuore. un buon antiossidante perch
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possiede lanello aromatico fenolo e quindi implicata nella neutralizzazione dei radicali liberi. Vitamina K: contenuta nella soia e nelle verdure. Aiuta la trombina a trasformare il brinogeno in brina e quindi implicata nei processi di coagulazione del sangue. Un anticoagulante pu essere la warfarina o il Coumadin, che bloccano la vitamina K. Vitamina PP: contenuta nella carne, nel pesce, nel fegato, nel pane e nel riso integrali, nel lievito di birra e nei legumi. Protegge il sistema nervoso e lapparato digerente, aiuta a liberare energia dai carboidrati e protegge la pelle. Tabella 2: Vitamine del complesso B (sono vitamine idrosolubili).

Vitamina Complesso B
B1 Tiamina B2 Riboflavina B3 Niacina B5 Acido pantotenico B6 Piridossina B9 Acido folico B12 cianocobalamina H Biotina PABA Acido paraminobenzoico COLINA INOSITOLO

Funzione
fondamentale nel metabolismo dei cibi e in particolare degli zuccheri, perch ne favorisce le trasformazione in energia. Permette il corretto funzionamento del cuore, del sistema nervoso e dei muscoli. Svolge un ruolo importante nellassorbimento delle proteine, dei grassi e degli zuccheri, necessaria alla formazione degli anticorpi e dei globuli rossi, protegge le mucose e il sistema nervoso. Favorisce il metabolismo dei carboidrati e il rilascio di energia. Protegge il sistema nervoso e lapparato digerente. Fondamentale per il buon funzionamento del sistema di difesa dellorganismo, favorisce lutilizzo energetico degli alimenti. Mantiene sani il sistema nervoso, la pelle, i muscoli e il sangue. coinvolta nella sintesi del Dna, il suo fabbisogno aumenta in gravidanza. Serve per il rinnovamento di tutte le cellule e per il corretto funzionamento e per laccrescimento del sistema nervoso. Il suo fabbisogno aumenta in gravidanza. Interviene nel metabolismo dei grassi e dei carboidrati, fondamentale per la salute del sistema nervoso. Interviene nel metabolismo di proteine, zuccheri, e alcuni grassi. Protegge pelle, capelli e muscoli.

Fonti alimentari
Ceci, fagioli secchi, cereali integrali, fegato di manzo, salmone, germe di grano, lievito di birra.

RDA
0,8 1,2 mg

Formaggio, germe di grano, interiora di manzo, lievito di birra, mandorle e pollo.

1,2 1,6 mg

Arachidi, fegato di manzo, lievito di birra, maiale, pesce spada, pollo, salmone, tonno. Arachidi, aragosta, carne, fegato, lenticchie, piselli, soia, cereali integrali, germe di grano e uova. Banane, carote, cereali integrali, germe di grano, lenticchie, lievito di birra, soia, salmone e tonno.

14 18 mg

3 12 mg

1,1 1,5 mg (100 % RDA=2,0mg)

Verdure a foglia larga (in particolare spinaci), legumi, pane integrale, lievito di birra, fegato.

180 200 g (in gravidanza 400 microgrammi)

Carne, uova, formaggio, fegato. Praticamente assente nei vegetali.

2 microgrammi (100 % RDA=1g) 15 100 microgrammi (100 % RDA=0,15mg)

Fegato, tuorlo duovo, formaggio, latte, legumi.

Pu essere utilizzato solo in Fegato, lievito di birra, albicocche presenza della vitamina B5. arachidi, germe di grano. Partecipa alla produzione di acido folico. Stimola la memoria, aiuta a Cavolfiore, cavolo, fagioli, fegato di disintossicare il fegato vitello, lenticchie, riso, uova Favorisce labbassamento dei livelli Agrumi (tranne i limoni), avena, di colesterolo nel sangue. melone, fagioli secchi, carne di vitello, cereali integrali, lenticchie, carne di maiale, noci, riso.

Non ancora stato determinato

Non ancora stato determinato Non ancora stato determinato

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Tabella 3: Carenza da metalli, alcuni esempi ELEMENTO Calcio CARENZA riduzione massa ossea, osteoporosi MAX LIVELLI TOLLERATI 20 mg/die FONTI ALIMENTARI latte, yogurt, formaggi, noci, fragole, grano, patate molluschi, fegato, nocciole, bre e carne

Rame

Anemia, ritardo di crescita, alterata pigmentazione dei capelli, osteopenia, deterioramento mentale ridotta tolleranza glucidica carie dentarie

2500 mg/die

Cromo Fluoro Iodio

ND 10 mg/die

lievito, carne, frumento orzo, riso, asparigi, uva alghe, cipolle, spinaci, carote, porri legumi, carne, spinaci, grano, asparigi, carote, carcio, bietole, cicoria datteri, spinaci, arance, albicocche frutti di mare, carne, cereali

Aumento dimensioni 1100 umg/die della tiroide, diminuizione del T4 Anomalie muscolari, coilonichia, piccismo, anemia, parto prematuro, aumento mortalit perinatale 45 mg/die

Ferro

Manganese

compromissione 11 mg/die della crescita e dello sviluppo osseo Miocardiopatia, scompenso cardiaco, degenerazione dei muscoli striati Rachitismo, osteomalacia, rabdomiolisi, parestesie, atassia, convulsioni, emolisi Ritardo di crescita, alopecia, dermatite, difetti di crescita 400 umg/die

Selenio

Fosforo

4000 mg/die

uva, grano, mais, orzo, piselli

Zinco

40 mg/die

carne, molluschi, legumi

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La Piramide Alimentare La dieta essenziale per vari motivi: a) il livello glicemico dipende anche, ma non solo, dai carboidrati (zuccheri) che vengono ingeriti con la dieta; b) lintroito di grassi va controllato per correggere la dislipidemia spesso frequente nel diabete tipo 2; c) leccesso di peso corporeo, che contribuisce allo sviluppo del diabete tipo 2, va corretto con un introito di calorie inferiore alle calorie consumate.

La terapia dietetica va idealmente denita con un dietista e deve tenere conto di et, tipo di diabete e sua terapia, obiettivi di peso corporeo, consuetudini e preferenze alimentari, disponibilit economiche, svolgimento di attivit sica o sport.

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LAttivit Fisica Lattivit sica importante in quanto: a) contribuisce al calo di peso; b) fa consumare glucosio nei muscoli e, quindi, riduce la glicemia; c) aumenta la sensibilit insulinica, correggendo quindi una delle cause del diabete; d) aumenta il colesterolo HDL (buono) e riduce la pressione arteriosa, migliorando molti fattori di rischio delle complicanze croniche. Lattivit sica deve essere regolare e adatta alle condizioni del paziente, tenendo conto di et, possibilit di spostamenti per raggiungere i luoghi dove viene svolta, disponibilit economiche, malattie concomitanti, eventuali complicanze del diabete.

Baba parla di alimentazione Sathya Sai Baba impiega una gran parte dei suoi discorsi per illustrare il valore del cibo, luso che se ne deve fare, il modo di prepararlo, la qualit di chi lo cucina. In ogni suo avvertimento risalta sempre con estrema lucidit il ne spirituale. Fra le dichiarazioni di Baba ce ne una che ritorna con grande insistenza: il cibo Dio. Chi conosce alcuni concetti di metasica, secondo i quali tutto Dio e Dio in tutti, non si stupir pi di tanto. Unaltra affermazione assai frequente di Sai Baba quella che invita a non sprecare il cibo: Non sprecate cibo: ci sono migliaia di persone che soffrono di fame. Mangiate quanto volete, ma non sprecate mai il cibo (Id, XX, 43). Mangiate solo quanto basta per star bene. Non fatevi servire pi cibo di quanto ne avete bisogno, per non sprecarlo. (I.d.,XII, 16)
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Secondo la tradizione vedica, ci sono tre termini che deniscono la sostanza di cui composta la natura. Sono i Guna e si chiamano: - sattva: tutto ci che puro, incontaminato, che eleva e agevola la crescita del buono, del vero, del bello. I cibi sattvici sono: frutta, verdura, latte, yogurt, noci, legumi ecc. - rajas: la qualit di ci che porta allattivit, allazione, al movimento, alla passione e allagitazione. I cibi rajasici sono: caff, th, carne, pesce, ecc - tamas: la propriet di chi ignorante, ottuso, sordo e vulnerabile allillusione. I cibi tamasici sono quelli andati a male, troppo caldi o troppo freddi, lalcol. Ogni elemento della natura ha in se queste tre caratteristiche, a volte in perfetta commistione, a volte con prevalenza di una sulle altre. Quindi anche il cibo pu avere i tre Guna. Riguardo al fatto di mangiare cibo animale, Sai Baba si esprime cos: E interessante rilevare che i vegetariani sono meno soggetti a malattie, mentre i non vegetariani si ammalano facilmente. Perch? Perch lalimentazione a base di animali incompatibile con la necessit di un corpo umano. I medici mettono in rilievo la scorta proteica presente nel cibo non vegetariano; in realt, va detto che nelle verdure, nei legumi, nel latte, nello yogurt, e in altri prodotti alimentari ci sono proteine di qualit migliore. Il cibo non vegetariano non intacca solo il corpo, ma lascia i suoi effetti deleteri anche sulla mente. (Corso Estivo 1990, III, 29). Cibo, testa e Dio sono fra loro interdipendenti. Se ci si nutre di solo cibo animale, si risvegliano tendenze animali. Tale il cibo, tali i pensieri. Gli uomini doggi hanno un comportamento pi selvaggio di quello delle belve duna foresta: sono diventati crudeli spietati e senza cuore (Id, III, 30).

Lanimo di chi cucina C unultima cosa che andrebbe tenuta in grande considerazione e che, invece, viene nella maggior parte delle volte sottovalutata: lanimo di chi cucina. Qui il discorso si farebbe piuttosto lungo, perch bisognerebbe affrontare il problema relativo allinusso che i nostri pensieri hanno sulle cose che ci circondano; ma non nostro compito farlo ora. Ci basti dire che la persona che ha preparato il cibo, pu con i suoi pensieri e con il suo animo inuenzare il cibo che ha preparato e questo, lo abbiamo gi detto, si ripercuoter sulla nostra mente e sul nostro corpo. Che fare allora? Baba dice che baster offrire il cibo a Dio.

Perch meglio pregare prima di mangiare Il cibo che viene offerto a Dio prima di essere mangiato viene puricato. La puricazione importante, perch toglie le impurit da ci che stiamo per mangiare ed esse non turberanno la nostra mente e il nostro corpo. Questo perch, come dice Baba, Tutte le idee, tutti i pensieri associati al cibo, agli utensili di cucina e al cuoco, inuenzano la mente di chi se ne serve. Le preghiere che possono essere usate per puricare il cibo sono due: la preghiera prima dei pasti o, in alternativa, il Gayatri Mantra. La preghiera in sanscrito da fare prima dei pasti la seguente: Brahmanrpanam brahma havir
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brahmagnau brahmana hutam brahmaiva tena gantavyam brahma-karma-samadhina Aham vaishvanaro bhutva praninam deham asrita pranapana-samayuktah pachamy annam chatur-vidham Om Shanti Shanti Shanti La traduzione in italiano questa: Dio lofferta Dio loblazione nel fuoco, che Dio, da Dio versata; Dio la meta verso cui procede colui che medita sul fatto che lazione stessa Dio Dimorando come fuoco digestivo nello stomaco delle creature unendomi al loro respiriro vitale, digerisco le quattro specie di alimenti Il Gayatri Mantra il seguente: Om Bhur Bhuva Tat Savitur Varenyam Bhargo devasya dimahi Dyo yo nah prachodayat Om Shanti Shanti Shanti

Conclusioni Alla luce di tutto quello che stato detto che cosa deve fare il ricercatore spirituale? La questione se si pu o no mangiare la carne va ulteriormente approfondita. Noi occidentali abbiamo uno stile di vita molto frenetico e stressante, che impegna molto la nostra mente ed il nostro sico. Inoltre i ristoranti, le trattorie, le mense universitarie o aziendali o ospedaliere non favoriscono di certo la possibilit di fare un pasto completo e nutriente di tipo vegetariano. Il rischio che, se non siamo noi ad organizzarci, facendo una dieta vegetariana molto stretta, rischiamo di mangiare in maniera scorretta e di non introdurre tutti i nutrienti necessari per un buon funzionamento del nostro organismo. Quindi se non abbiamo abbastanza tempo per preparare un buon e completo pasto vegetariano, che comprenda, per esempio, i legumi almeno quasi tutti i giorni, pi corretto introdurre la carne bianca una volta la settimana e il pesce due volte la settimana. Questo per impedire carenze alimentari, che possono essere dannose per lorganismo. Costruire un pasto completo e sano non semplice, perch richiede un minimo di conoscenze di nutrizione e una certa esperienza. Se invece siamo bravi e volenterosi,
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possiamo completamente eliminare la carne. Il pesce sarebbe bene non eliminarlo del tutto, vista la difcolt nellintrodurre gli omega 3 con la sola dieta vegetariana. Nella mia esperienza ho visto diversi indiani, anche bambini, che vivono a Verona, con una importante anemia sideropenica, perch mangiano in maniera non del tutto corretta rispetto ai fabbisogni che i nostri ritmi di vita occidentale richiedono. In denitiva, i concetti chiave di questo articolo sono: - il cibo Dio - quello che mangiamo contribuisce a costruire il corpo sico e quello mentale - importante pregare prima di mangiare per puricare il cibo - come preghiera si pu usare il Gayatri Mantra o la preghiera specica per il cibo - prediligere unalimentazione il pi possibile vegetariana. Se questo per comporta unalimentazione sbilanciata con carenza di alcuni alimenti, perch non siamo costanti ad usare certe pietanze, meglio introdurre qualche volta la carne e il pesce.

Bibliograa 1. Cecil, Internal Medicine, ed 10 2. Harrison, Principi di Medicina Interna, McGrow Hill, ed 16 3. Lenninger, Principi di biochimica, ed 4. M. F. Holik, Vitamin D Deciency, The New England Journal of Medicine 2007; 357:266-281 5. J. S. Adams, M. Hewin, Update in Vitamin D, Journal of Clinincal Endocrinology & Metabolism, February 2010, 95(2):471-478 6. L.C. Siegel et al., Physical Activity, BMI and Diabetes Risck in Men: a prospective study, The American Journal of Medicine

Concetti Chiave espressi nellarticolo - il cibo Dio - quello che mangiamo contribuisce a costruire il corpo sico e quello mentale - importante pregare prima di mangiare per puricare il cibo - come preghiera si pu usare il Gayatri Mantra o la preghiera specica per il cibo - prediligere unalimentazione il pi possibile vegetariana. Se questo per comporta unalimentazione sbilanciata con carenza di alcuni alimenti, perch non siamo costanti ad usare certe pietanze, meglio introdurre qualche volta la carne e il pesce.

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MAYA, OVVERO LUNIVERSO E UNILLUSIONE


Alessandro Mantovani, M.D., Vr
(studente del 6 anno di Medicina e Chirurgia)

Introduzione Nei discorsi di Baba, e anche in quelli di altri Mistici, si sente ripetere spesso che il ricercatore spirituale dovrebbe cominciare a comprendere la differenza tra ci che reale e ci che non reale. Vediamo allora di comprendere insieme cosa signica fare questo.

Background Knowledge La realt che percepiamo con gli organi di senso muta continuamente, cos che, mentre stiamo parlando, gi mutata. Proprio per questo motivo, questa realt illusoria e non la Verit. Qualcosa che muta in continuazione e che non mai uguale a se stessa istante per istante, non pu essere reale e tanto meno la Verit. Quindi il mondo illusorio, non perch le cose che esso contiene non possono essere percepite, ma perch continua a cambiare. Laltra realt, quella che sta sotto alluniverso (luniverso lo chiameremo anche il Mentale) immutabile e rimane sempre uguale a se stesso. Questa la Verit. Come si fa a sperimentare? Bisogna uscire dal Mentale e andare nella Non-Mente. Baba, quando da solo, in questo stato di consapevolezza. Nel misticismo orientale la questione descritta attraverso immagini simboliche.1 In quello orientale si usa limmagine del velo di Maya, e Maya il nome che si d ai fenomeni inesistenti, allillusione, al mondo materiale.1 Nelle Srimad Bhagavantam c scritto: Per suo volere questo mondo, semplice miraggio, assume un aspetto tangibile anche per i grandi saggi ed esseri celesti. Per suo volere gli universi materiali, prodotti illusori delle tre inuenze della natura, appaiono come limmagine stessa della realt.1 Pertanto luniverso stesso illusorio dato che soggetto al divenire e dunque non mai uguale a se stesso in ogni istante del tempo e dato che esiste solo in virt del fatto che osservato da una mente.1 In altre parole, la mente dellosservatore diventa determinante nel far apparire ci che non o nel fornire una visione che comunque non reale.1 Lillusione frutto della mente umana, ma, allo stesso tempo labbaglia. Il circolo vizioso.2,1 Per uscire dallillusione che cosa dobbiamo fare? Lillusione come londa del mare che scuote la sua supercie2. In profondit, invece, il mare calmo e tranquillo.2 Noi dobbiamo fare lo stesso. Dobbiamo cio guardare in profondit. Ci che noi percepiamo in questo universo sono solo le onde del Pensiero Eterno, se andiamo in profondit possiamo percepire invece il Pensiero Eterno, che immutabile, sempre uguale e quindi eterno.2
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Il creato un riesso di Dio, lesplosione di un informazione primordiale, Carlo Rubbia, nobel per la sica, dice energia, materia e informazione non sono che aspetti diversi della medesima realt che ci circonda, di cui siamo costruiti e che percepiamo, governate dalle sue leggi, in una necessaria unit gnoseologica e metasica che non pu che appagare lo scienziato in perenne ricerca delle recondite armonie che governano luniverso.1 (da: G. Rosati, La Grande Rivelazione). Luniverso non mai stato creato, ma solo una proiezione nella mente di Dio. Se fosse realmente stato creato, vorrebbe dire che esso sarebbe separato da Dio. In realt niente separato, ma tutto Uno, perch lenergia una sola che si manifesta in mille modi differenti. Noi siamo Dio e non siamo separati da Lui; solo che, a differenza Sua, non sappiamo ancora di esserLo. Per la metasica, dunque, linformazione primigenia Dio; lenergia (vibrazione) il suo alter ego e la materia la sua sposa.1 Di queste tre componenti soltanto linformazione pu esistere in senso assoluto.1,2 Cosa dice la scienza e la sica a riguardo? Dice Rosati nel suo libro La Grande Rivelazione: La sica quantistica enuncia il suo Principio di Sovrapposizione secondo il quale un universo, per esistere, deve avere degli osservatori (non necessariamente umani) n dal suo inizio.1 Prima che un sistema venga osservato (o misurato), esso da ritenersi in tutti i suoi diversi stati.1 losservazione o la misurazione in s che seleziona uno di questi stati e questo uno viene allesistenza, mentre gli altri restano nel non essere.1 Dice Niels Bohr della scuola di Copenaghen: Le particelle isolate sono astrazioni, poich le loro propriet sono denibili ed osservabili solo mediante literazione con altri sistemi.1 Secondo linterpretazione della scuola di Copenaghen, senza la presenza di un osservatore, i mondi probabili possono essere inniti.1 In presenza di un osservatore soltanto un mondo si cristallizza e diventa visibile o percettibile, mentre gli altri svaniscono.1 Questo confermato anche da alcuni esperimenti, uno dei quali lesperimento delle due fessure.1 Se si cerca di far passare una particella-onda (un fotone o un elettrone) attraverso la fessura di uno schermo, questa inevitabilmente la attraverser sotto forma di corpuscolo. 1Se le fessure sono due, la particella, nonostante sia ancora orientata verso la prima fessura, passer attraverso tutti e due i fori sotto forma di onda. 1 Dallesperimento delle due fessure, si pu trarre una importante deduzione: losservatore sa da quale fessura passato lelettrone soltanto se egli osserva la fessura nellattimo di passaggio.1 Secondo i sici, nel momento in cui lelettrone viene sparato, esso scompare e viene sostituito da una nube di elettroni fantasma.1 Ogni elettrone fantasma (il fantasma non altro che unonda) segue una direzione diversa verso lo schermo.1 Tale nube fantasma esiste e funziona soltanto se non viene osservata.1 Nel momento in cui viene osservata, soltanto un elettrone sopravvive, mentre gli altri si dissolvono nel nulla. Lelettrone che sopravvive si materializza come un elettrone reale per losservatore.1 Perci per i sici luniverso esiste soltanto perch viene osservato, secondo i mistici orientali esso apparenza perch il riesso di una Realt Superiore.1 Luniverso un fantasma che appare soltanto perch lo osserviamo, ma in verit e inconsistente come una nuvola di gas.1 Per la scienza infatti un ologramma.1

Discussione Luniverso illusione (Baba lo chiama Maya, mentre secondo la sica quantistica luniverso un ologramma), per cui esiste solo Dio e niente altro che questo. Affermazione difcile da capire e da interiorizzare in un primo momento, perch crediamo che tutto sia
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perfettamente reale, compreso il nostro carattere, le nostre qualit, i nostri risultati. Niente di pi falso. Luniverso illusorio, perch continua a mutare e a cambiare sempre. Una cosa che cambia di continuo e non mai uguale a se stessa non pu essere reale, non pu essere la verit. Dio invece immutabile ed sempre uguale a se stesso, per questo reale e vero. La discriminazione, a livello metasico, tra il giusto e il sbagliato, tra il reale e il non reale, sta proprio in questo: capire, interiorizzare e intuire che esiste solo Dio e tutto il resto una bella nuvola di fumo. In altre parole siamo immersi in un mare di nulla. Luniverso, le galassie e lanima individuale non sono mai state create, ma sono solo la proiezione di Dio. Quindi niente viene mai creato, ma tutto viene proiettato, un po come succede al cinema. Se ammettiamo la creazione, dobbiamo per forza di cose ammettere anche la separazione. Ma niente separato da Dio e niente viene creato. Il pi grande errore delluomo sta proprio nel considerasi separato dagli altri e da Dio. Invece non cos. Purtroppo Maya non ci aiuta e ci fa credere il contrario. Per capire meglio questo concetto, si potrebbe fare riferimento allo stato di sogno. Dio pu essere paragonato a colui che sogna, mentre il sogno alluniverso. Quando sogniamo tutto ci sembra reale, possiamo sognare di mangiare lo zucchero e lo gusteremo dolce; possiamo sognare di arrivare in ritardo ad un impegno importante e saremo preoccupati; possiamo pensare di esserci fatti male ad una gamba, e sentiremo dolore e cos via. I luoghi, i personaggi, le situazioni sono tutte illusorie, mentre lunica cosa che rimane uguale a se stessa e che sempre presente colui ce sogna. Una volta capito questo, possiamo fare un ulteriore passo in avanti. Tutto quello che ci circonda la proiezione di Dio. Quindi quando parliamo con qualcuno, anche se ci sta antipatico, parliamo con Dio; quando lavoriamo con qualcuno, lavoriamo con Dio; quando serviamo qualcuno, serviamo Dio; quando vediamo un albero, stiamo vedendo Dio e via di questo passo. In realt sempre Dio che fa tutto, anche se in forma diversa. Questo perch esiste solo Dio. Se le cose stanno cos, possiamo dire che anche noi siamo Dio e che siamo molto ma molto di pi di quello che crediamo di essere o che gli altri pensano che noi siamo.

Conclusioni Alla luce di quello che stato detto, cosa possiamo fare noi ricercatori spirituali? Di seguito, propongo alcuni suggerimenti. Suggerimenti per mettere in pratica quanto stato detto: 1. Tutto Dio, compresi noi: poich tutto Dio (Baba e gli altri mistici ce ne danno conferma), cominciamo a pensare che ogni cosa che ci circonda (persone, animali, cose, situazioni) non sia affatto diversa da noi, anche se lo sembra ad una osservazione superciale. Questo sar il primo passo per cominciare a sperimentare dentro di noi un po di pace e un po di serenit e ad abbandonare molte delle resistenze interiori che ci procurano tristezza, ansia e preoccupazione. 2. la vita un gioco, giochiamola: poich tutto illusione, cominciamo a dare meno importanza alle cose e alle varie situazioni o, almeno, cominciamo a dare loro limportanza che meritano. I risultati non sono tutto, iniziamo perci a dare loro meno importanza e ad offrirli a Baba. A noi non rimane altro da fare che dare sempre del nostro meglio e fare sempre il massimo, poi sar Baba ad occuparsi di tutto. Offriamo tutto il nostro lavoro e qualsiasi pi piccolo dettaglio di esso a lui, rilassiamoci e giochiamo la nostra partita nel migliore dei modi, cercando di non fare mai del male a nessuno, e avendo la consapevolezza che Lui che agisce attraverso di noi.
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3. Offriamo tutto a Baba: poich tutto Dio, lasciamo che sia Lui ad occuparsi di tutto e a giocare la partita. Cerchiamo, per una volta di lasciare da parte lEgo, (quellidea errata di noi stessi che desidera sempre avere tutto e arrivare per primo) e lasciamo fare a Baba. Il meglio per noi arriver sicuramente e tutto sar perfetto. 4. Niente ci pu ferire, se noi non lo consentiamo: poich siamo Dio e luniverso illusorio, niente ci potr mai ferire. Questo no a che, per qualche motivo, noi non lo permettiamo. Quando capita una situazione del genere, ripetiamo dentro di noi queste parole: Io sono un essere innito, che vive temporaneamente unesperienza terrena. Tutto passeggero e niente mi potr mai ferire.

Bibliograa 1. G. Rosati, La Grande Rivelazione, ed. Milesi 2. G. Rosati, Metasica a colazione, edizione Milesi, 2007 3. A. Zichichi, Pech credo in colui che ha fatto il mondo

Letture consigliate 1. G. Rosati, La Grande Rivelazione, ed. Milesi

Concetti Chiave espressi nellarticolo -luniverso illusorio, perch muta continuamente; -la vera realt nella Non-Mente, che immutabile ed eterna; -Dio la Verit e uno stato di consapevolezza; -Dio il nulla, dal quale ha origine tutto; -Anche noi siamo Dio, ma non sappiamo di esserlo; -la sola differenza tra noi e Dio, che Lui sa di esserLo, mentre noi ancora no; -la vita un gioco, giochiamola!

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MEDITAZIONE E SNC: NEUROTRASMETTITORI, PATHWAY NEURONALI ED IMPLICAZIONI SPIRITUALI


Alessandro Mantovani, M.D., Vr
(studente del 6 anno di Medicina e Chirurgia)

Introduzione Nei discorsi spirituali di Baba capita spesso di sentire che il Namasmarana, ovvero la ripetizione del nome del Signore, rappresenta uno degli strumenti pi importanti da fare in questa epoca di Kali (Kali Yuga) per avvicinare lindividuo a Dio e aprirlo a realizzarLo e a sperimentarLo. A questo punto per utile fare una precisazione. Non dobbiamo commettere lerrore che la meditazione, il canto devozionale o la ripetizione del nome siano uno strumento indispensabile per raggiungere il traguardo (realizzare Dio)1. Essi sono solo strumenti che servono per richiamare la mente allobiettivo supremo, per condizionarla, quietarla e prepararla a recepire messaggi ed esperienze ben pi importanti.1 Dio infatti non altro che uno stato di consapevolezza. Ma approfondiremo questo concetto pi avanti. In questo articolo vedremo inoltre le basi biologiche e scientiche attraverso cui agiscono questi strumenti.

Background Knowledge Cos la meditazione e perch pu essere utile La Meditazione essenzialmente un stato psicologico di ridotta attivit metabolica, che determina una stato di rilassamento mentale e sico ed uno stato di stabilit emotiva (Jevning et al. 1992, Young and Taylor, 2001).2 Nella psicologia occidentale sono stati descritti 3 stati di coscienza: stato di sonno, stato di sogno e stato di veglia.2 Nelle losoe orientali e nella tradizione mistica, viene descritto uno stato di coscienza ulteriore, il quarto, che viene denito stato di sensibilizzazione del pensiero (Ramamurthi, 1995).2,1 Rosati, nel suo libro Dalla Terra al Cielo, ne individua molti di pi, includendo tutti quelli che lanima, anche quando non ha il corpo sico, pu sperimentare1: - veglia1 - sonno1 - sogno1 - trance ipnotica1 - estasi (samadhi)1 - chandraloka1 - Brahmaloka personale1 - Brahmaloka collettivo1 - Go-oka1 Lo stato di Chandraloka, Brahmaloka e Go-loka lo abbiamo gi descritto nellarticolo Dove va lanima dopo la morte e come sono i mondi dellaldil nella sezione Review di questa rivista e lo fa ampiamente Rosati nel suo libro. In questa sede ci limiteremo a considerare solamente lo stato di sensibilizzazione del pensiero che si sperimenta con la meditazione o la ripetizione del nome. In questo stato di consapevolezza lincessante pensare della mente cessa e si sperimenta un stato di profondo silenzio interiore.2 Il principale obiettivo della meditazione leliminazione o la riduzione del processo del pensiero, la cessazione o il rallentamento del
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dialogo interno della mente.2 E stato riportato che leliminazione o comunque la riduzione del processo del pensiero determina una profonda calma mentale e sica e, allo stesso tempo, uno stato di benessere e di serenit emotiva.2,3 La maggior parte delle tecniche di meditazione si basano sul processo di focalizzare lattenzione sul respiro o su un oggetto o su un punto preciso dello spazio o sul nome del Signore (namasmarana) o su un Mantra.2,3 Queste tecniche determinano una serie di effetti a breve termine (che abbiamo gi citato sopra e che comunque vale la pena di ripetere, quali calma mentale, rilassamento sico e serenit emotiva), ma anche una serie di effetti a lungo termine.2 Gli effetti a lungo termine possono essere schematizzati come segue: - a livello sico: sensazione di rilassamento profondo e di assenza di pensieri stressanti;2 - a livello cognitivo: potenziamento dellattenzione, del self-control e una migliore capacit di gestire gli eventi stressanti esterni ed interni;2 - a livello emotivo: stabilit emotiva, maggior resistenza allo stress e agli eventi negativi della vita;2 - a livello psicologico: maggiore equilibrio psico-emotivo.2 Cambiamenti siologici periferici durante la Meditazione I cambiamenti siologici che compaiono durante la meditazione suggeriscono uno stato ipometabolico che caratterizzato da una riduzione dellattivit del sistema nervoso simpatico, importante per i meccanismi di difesa e di combattimento, e un aumento dellattivit del sistema nervoso parasimpatico, importante per il rilassamento e per il riposo.2,3 Lattivazione della via parasimpatico - sistema limbico stata dimostrata essere importante per ridurre le attivit autonomiche mediate dal simpatico.2,3 Esse includono: - riduzione della frequenza cardiaca2 - riduzione della frequenza respiratoria2 - riduzione della pressione arteriosa, del consumo di ossigeno e delleliminazione urinaria dellacido vanillimandelico (VMA), che un marker dellattivit del sistema nervoso simpatico.2 Questi dati indicano una importante attivazione del parasimpatico e quindi un rilassamento siologico, che potrebbe avere un ruolo nella prevenzione delle malattie da stress.2,3 Effetti neurosiologici della meditazione Una delle esperienze chiave che si hanno durante la meditazione, oltre ad uno stato di rilassamento sico, la riduzione dellattivit della mente e la generazione di uno stato mentale piacevole.2,3 Studi di neuroimaging, realizzati con la PET (tomograa ad emissione di positroni) e la RMN funzionale, hanno dimostrato lattivazione di speciche aree cerebrali e laumento nel cervello di alcuni neurotrasmettitori, come la melatonina e la dopamina.1,2,3,4 E stato notato un aumento della dopamina nelle regioni limbiche del cervello.1,2,3,4 La dopamina un neurotrasmettitore che ha un ruolo cruciale per il sistema affettivo fronto-limbico e per il sistema motivazionale.2,1,3 In altre parole la dopamina l ormone del piacere, che Figura 1: corteccia prefrontale aumenta quando mangiamo, quando stiamo facendo sesso e aumenta anche nellestasi 1,2,4 Sulla melatonina ci siamo ampiamente dilungati nellarticolo Il ruolo della mistica. ghiandola pineale nellilluminazione e non diremo altro in questa sede. Per vedere come cambiano gli altri neurotrasmettitori fare riferimento alla tabella 2.
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Gli studi fatti con la PET hanno mostrato lattivazione delle regioni prefrontali e limbiche del cervello, a dimostrazione del fatto che queste due aree del cervello avrebbero un ruolo nellesperienza di piacevolezza e di serenit che si prova durante la meditazione.2,3 Invece lattivazione delle corteccia parietale, della corteccia prefrontale dorsolaterale (Figura 1) e delle regioni limbiche e paralimbiche (amigdala, ipotalamo, ippocampo e cingolo anteriore, vedi gura 2,3), indicano un aumento dellattivit di quelle aree del cervello che mediano lattenzione e il controllo autonomico.2,3 Cahn e Polich, invece, nel 2006 hanno notato che Tabella 1: Modicazioni dei neurotrasmettitori in corso di meditazione Neurotrasmettitore Vasopressina GABA Melatonina Serotonina Cortisolo Norepinefrina Beta-endorna Cambiamenti osservati Aumentata Aumentata Aumentata Aumentata Diminuito Diminuito Ritmo cambiato Struttura del SNC Nucleo sopraottico Talamo, altre strutture inibitorie Ghiandola Pineale Nucleo del Rafe Mediano Nucleo Paraventricolare Locus Ceruleus Nucleo Arcuato

nellEEG delle soggetti che stavano meditando cera un aumento dellattivit delle onde alpha e si visto che esse sono correlate con una riduzione del livello di ansiet.2 Un ulteriore dato importante lattivazione del talamo durante il processo di meditazione.3 In modo particola quando la corteccia prefrontale (PFC) viene attivata, essa proietta al nucleo reticolare del talamo, che partecipa nei meccanismi dellattenzione.3 Il talamo, a sua volta, governa il usso di informazioni sensoriali che devono arrivare alla corteccia, attraverso complesse interazioni con il nucleo genicolato laterale e con il nucleo posterolaterale.3 Quando il nucleo reticolare viene eccitato, i neuroni che lo compongono rilasciano il neurotrasmettitore inibitorio GABA (acidogamma-amino-butirrico) ed in questo modo il nucleo postero-laterale e il nucleo genicolato laterale vengono inibiti.3 Questo potrebbe signicare una diminuizione del usso di informazioni visive che devono arrivare alla corteccia.3 Un altro dato molto interessante che le diverse tecniche di meditazione attivano aree cerebrali differenti.2 Per esempio, la meditazione basata sulla ripetizione del nome Figura 3: sistema limbico o sulla ripetizione di un mantra attiva, in modo elettivo, i networks neuronali frontoparietali, che sono implicati nei meccanismi dellattenzione.2 La Figura 2: Ippocampo
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meditazione basata sul respiro, invece, attiva elettivamente le regioni limbiche e paralimbiche dellinsula e del cingolo anteriore, che gestiscono le emozioni e le attivit del sistema autonomico (simpatico e parasimpatico).2 In quegli individui che fanno meditazione da molto tempo, si osservato un aumento dell'attivit del nucleo arcuato dell'ipotalamo, che rilascia -endorna. La -endorna un oppioide prodotto principalmente dal nucleo arcuato ed in grado di ridurre la paura, la percezione del dolore e contribuisce a produrre sensazioni di gioia e euforia.

Discussione Molte cose devono ancora essere comprese nella neurobiologia e nei meccanismi che stanno sotto alla meditazione e alla ripetizione del nome. Molti degli studi che sono stati fatti per comprendere queste cose presentano delle lacune e delle limitazioni, come lo scarso numero di soggetti reclutati e la mancanza di soggetti come gruppo di controllo (Vedi tabella 2.) Inoltre la neurobiologia dei neurotrasmettitori e delle vie neurali molto complessa ed in continua evoluzione. Tuttavia, le continue osservazioni di neurobiologia che sono state fatte durante lo stato meditativo, suggeriscono che ci sono realmente delle modicazioni in determinate aree del cervello, che, tra laltro, sono strettamente legate con il sistema endocrino e autonomico. Queste modicazioni riettono anche dei cambiamenti neurochimici che coinvolgono gli oppioidi endogeni, la dopamina, la melatonina, la serotonina e la norepinefrina. (Vedi la tabella 1) Alla luce di quello che stato presentato in questo articolo, il ricercatore spirituale deve evitare di cadere nell'errore che la meditazione, il canto devozionale e il namasmarana siano indispensabili per raggiungere l'obiettivo. Essi sono solo degli strumenti che servono per preparare la mente a recepire messaggi pi elevati e a fare esperienze mistiche pi elevate. Dio, infatti, uno stato di consapevolezza e non un'entit separata. Diciamo che il pi elevato stato di consapevolezza che si pu raggiungere, oltre il quale nessuno mai andato. Ma se per ipotesi ce ne fosse un altro superiore, allora quello sarebbe Dio, la Verit Suprema. Il servizio, la meditazione, i rituali e le altre pratiche spirituali sono solo degli strumenti che possono accelerare, in alcune persone, il processo della realizzazione, che, lo abbiamo gi visto nell'articolo sulla melatonina, non altro che un processo siologico. Alcune persone prediligeranno il servizio, altre i bhajans, altre ancora la ripetizione del nome, ciascuno in base alle proprie esigenze e alla propria personalit. Infatti in alcune di loro i bhajans saranno pi efcaci della ripetizione del nome nell'aumentare nel cervello i neurotrasmettitori, di cui abbiamo parlato sopra, in altre magari sar il contrario. Ma con la mente possibile giungere soltanto allultima sponda, perch con essa non possibile recepire la Verit. La mente generata dal pensiero, il pensiero presuppone un pensatore. Il dualismo evidente: da una parte c il pensiero, dallaltra il pensatore. Pi pensiamo di spegnere la mente e pi la mente diventa sempre pi forte e resistente, perch produciamo dei pensieri. Pi pensiamo che la meditazione ci porter alla realizzazione e pi facciamo il gioco della mente. La meditazione appartiene alluniverso, al mentale ed quindi illusoria. Il dualismo non pu essere risolto dalla mente, perch lei stessa che lo crea. Il circolo vizioso, ma va compreso per non cadere in errore. La ricerca spirituale, il ricercatore spirituale, Dio, lillusione, il bene, il male, la virt ed il vizio, le tecniche di meditazione ecc, sono tutte create dalla mente, sono duali ed illusorie. Ma Dio non altro che la sovrapposizione degli opposti. La mente nasce e nutre il dualismo. Il dualismo determina il movimento e il movimento lazione. Lazione presuppone una scelta. Anche quando si medita si fa una scelta, c movimento e quindi c azione. Ma la Verit pu essere
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Tabella 2: principali studi di neuroimaging sulla meditazione

percepita solo nel vuoto e nel silenzio della mente. La mente pertanto pu portare soltanto allultima sponda, ma per attraversarla dobbiamo usare la percezione. La percezione non presuppone unazione, perch non c da fare una scelta, dato che quando si percepisce non si deve comprendere niente; si percepisce e basta, si e basta. Alla ne si scopre che non cera nulla da scoprire e che tutto era un gioco. Quando il ricercatore spegner i propri processi mentali, solo allora aforer la Verit Ultima.

Bibliograa 1. G.Rosati, Dalla Terra al Cielo, ed. Milesi, 1999 2. Katya Rubia, The neurobiology of Meditation and its clinical effectiveness in psychiatric disorders, Biological Psychology, 2009 3. A.B. Newberg, J. Iversen, The neural basis of the complex neurotransmitter and neurochemical consideretions, Medical Hypotheses (2003) 61(2), 282291; 4. G. Rosati, Metasica a colazione, ed Milesi, 2007 5. Giuseppe Pagnoni, Milos Cekic, Ying Guo, Thinking about Not-Thinking: Neural Correlates of Conceptual Processing during Zen Meditation, e3083. doi:10.1371/ journal.pone.0003083 6. Peter H Canter,The therapeutic effects of meditation: the conditions treated are stress related, and the evidence is weak, The British Journal of Medicine, BMJ 2003; 326:104950

Letture consigliate 1. G.Rosati, Dalla Terra al Cielo, ed. Milesi, 1999


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2. Katya Rubia, The neurobiology of Meditation and its clinical effectiveness in psychiatric disorders, Biological Psychology, 2009

Concetti Chiave espressi nellarticolo -la meditazione agisce attraverso la modicazione di alcuni neurotrasmettitori e di certe aree cerebrali; -la mente porta solo allultima sponda; -Dio la Verit ed uno stato di consapevolezza; -la verit pu essere percepita solo spegnendo i propri processi mentali; - solo la percezione consente di superare lultima sponda e di raggiungere la verit - Meditazione, servizio, bhajans sono concetti illusori; cambia il vaso ma il contenuto sempre quello: lillusione

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APPENDICE 3: Modello di pathway neurali che si attivano durante la meditazione

da:A.Newberg, J. Iversen, The neural basis of the complex neurotransmitter and neurochemical consideretions, Medical Hypotheses (2003) 61(2), 282291;

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ZERO METAFISICO: DIO E IL NULLA DAL QUALE HA ORIGINE TUTTO


Alessandro Mantovani, M.D., Vr
(studente del 6 anno di Medicina e Chirurgia)

Introduzione In diversi discorsi, Baba afferma che Dio il nulla dal quale ha origine ogni cosa. In un primo momento questa affermazione ci spiazza e ci fa rimanere alquanto dubbiosi, soprattutto perch non riusciamo ad immaginarci il nulla e a comprendere come Dio possa essere il Vuoto (o il Nulla). La nostra mente infatti non in grado di immaginarlo, non capace. Tra laltro ci hanno insegnato n da piccoli di vedere DIo come unentit sica, a se stante e separata da noi. In realt questa affermazione contiene un concetto metasico molto elevato, che, e abbiamo cominciato a vederlo in questa rivista, ha delle connotazione scientiche e siche molto precise. In questo articolo vedremo in breve tutto questo, lasciando al lettore lopportunit di leggere il libro La Grande Rivelazione del dottor Rosati, per ulteriori e dovuti approfondimenti.

Background Knowledge Il Nulla visto dalla scienza Che cosa cera prima del Big-Bang? I sici hanno cercato in vario modo di rispondere a questa domanda. La frase di Baba Dio il Nulla dal quale ogni cosa viene creata, sembra contraddittoria. Infatti viene subito da pensare: Ma come! Dal nulla non si genera nulla!. Tuttavia sembra che le cose non siano propriamente cos, e la sica comincia solo ora ad esplorare questo concetto. Prendiamo allora le parole di John Barrow, ricercatore allUniversit del Sassex (per avere una descrizione completa si veda G. Rosati, La Grande Rivelazione, ed Milesi, a pag 55): Nelluniverso esistono due tipi di energia, una positiva e una negativa. Le masse contenute in un universo chiuso danno un grandissimo contributo positivo allenergia totale. Tali masse, tuttavia, esercitano forze gravitazionali reciproche equivalenti a quellenergia negativa che deniamo potenziale. Secondo la teoria della gravitazione, lenergia negativa prodotta dallinterazione reciproca delle masse nelluniverso, sar sempre uguale e di segno opposto alla somma delle energie Mc2. Il loro valore, quindi, sar sempre uguale a zero. (...) anche se non conosciamo a pieno le conseguenze di un tale stato di cose, sembra comunque possibile che i principi di conservazione non costituiscono un ostacolo ad una genesi delluniverso dal nulla. Una volta stabilito che laffermazione di Sai Baba non causale, ma ha delle fondamenta scientiche, poniamoci la domanda: Che cosa cera prima del Big-Bang? Ci viene in aiuto il professor Zichichi: Qualche istante prima del Big-Bang, non esistevano neppure elettroni, protoni e neutroni. In quel momento tutte le forze erano fuse in ununica forza fondamentale (che oggi la sica quantistica chiama Campo Unicato, Ndr). Poco dopo il Big-Bang si formarono i quark e la loro colla, i gluoni. Per una rappresentazione schematica si veda la Figura 1.

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Figura 11: Rappresentazione schematica dello Zero Metasico

elettroni

Campo Unicato o Vuoto Quantico o Nulla o Assoluto Immanifesto

protoni

Neutroni

da: G. Rosati, La Grande Rivelazione, ed Milesi Quindi tutto nasce dal Campo Unicato e al di l del quale non si pu pi andare. Il Campo Unicato corrisponde al Dio descritto nelle Sacre Scritture, e, se prendiamo in considerazione quelle himalyane, al Brahman. Infatti riguardo al Campo Unicato, cio a Dio, possiamo dire: - Il Campo Unicato sempre esistito e sempre esister - la creazione soltanto una modicazione del Campo Unicato e quindi nulla viene mai creato - tutto contenuto nel Campo Unicato - la creazione, come abbiamo ripetuto in un articolo precedente, solo una proiezione, una perturbazione del Campo Unicato Per avere una rappresentazione schematica si veda la gura 21. A questo punto possiamo chiederci: Che cos lo Zero metasico? Lo Zero metasico, di cui parlano i mistici, il Nulla, cio il Campo Unicato di cui parla la scienza, cio, in altre parole, lAssoluto Immanifesto, di cui parla Sai Baba. Il Nulla viene anche denito dai sici Vuoto Quantico. Come si pu sperimentare? Raggiungendo lo stato di consapevolezza-non cosciente, cio ottenendo lilluminazione. Infatti quando si diventa lAssoluto, non c pi la necessit di desiderare e di cercare, perch, avendo raggiunto lessenza, si gi appagati. E soltanto quando si entra nello stato di veglia che la mente diventa attiva ed aforano le domande, la dualit, il desiderio, i dubbi. Al di l di quello stato non si pu pi andare. Al di l dello Zero, c lo Zero, e cos allinnito. Il Nulla visto da Baba Dopo aver detto che Dio il Nulla, Baba afferma che la nostra mente non in grado di comprendere il mistero dello Zero Metasico e che la scienza non sar mai in grado di raggiungere le radici del Tutto. Per scoprirlo dobbiamo andare al di l della mente, cio nella Non-Mente. Dobbiamo cio raggiungere lultimo stadio che quello della consapevolezza-non cosciente. Baba, quando da solo, in questo stato di coscienza.
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Figura 21: Rappresentazione delle modicazioni del Campo Unicato (o Zero Metasico) da: G. Rosati, La Grande Rivelazione, ed Milesi

Forma Forma Zona Immanifesta Questa gura dimostra come le forme non sono altro che una modicazione del Campo Unicato e quindi abbiano tutte la medesima essenza. Luniverso quindi soltanto una piccola modicazione del Campo Unicato, uninterferenza del Nulla Metasico o del Vuoto Quantico. Questa interferenza avverrebbe a cicli che si ripetono allinnito. La vera realt quindi quella che sta nella Zona Immanifesta.1 Dio quindi uno stato di consapevolezza e non unentit separata. E uno stato di consapevolezza oltre il quale non si pu pi andare. Se si potesse andare oltre, allora quello stato nuovo sarebbe Dio. Se Dio uno stato di consapevolezza, vuol dire, utilizzando un termine scientico, che Energia. Questa Energia sempre esistita e sempre esister. Per la mente per difcile da comprendere, perch, per come strutturata, difcile per lei capire che un quid non nasce e non muore. Infatti dentro allUniverso tutto ha un inizio e una ne e la mente appartiene alluniverso, quindi ragiona in questo modo. Dovremo quindi andare nella Non-Mente per percepire questo. Come si fa ad entrare nella Non-Mente? Rosati dice che pu capitare senza nemmeno cercarlo o dopo una constante riessione sulla divinit che in noi.5 Esistono dei momenti, comunque, pi favorevoli di altri, in cui la mente ridotta al minimo.1,5 Essi sono: dormiveglia, la pausa tra 2 atti respiratori, lorgasmo, la concentrazione su un atto siologico come il respirare, il camminare, la concentrazione su un suono, ecc.5 Laltra cosa che ci possiamo chiederci questa: perch ciclicamente questa energia cambia stato e produce luniverso? La risposta che possiamo dare, che nella natura del Campo Unicato (cio di Dio) modicarsi ciclicamente e dare cos origine alla creazione. Si potrebbe andare oltre e dire che Dio ha un suo Karma da dover seguire, che quello, appunto, di seguire questi cambiamenti. Infatti nel Caitanyacaritamrta, c scritto: Quando Purusha (Dio, Ndr) espira, gli universi si manifestano. Poi, quando inspira, di nuovo tutti gli universi entrano nel suo corpo. La respirazione di Purusha un processo siologico, naturale, normale, involontario. Come la respirazione delluomo del resto. Questo il Karma di Dio. Forma

Conclusioni Alla luce di quello che abbiamo detto, le conclusioni che possiamo trarre e su cui possiamo riettere sono le seguenti:

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- Il Campo Unicato il Principio Intelligente o il Brahman delle scritture himalyane o lAssoluto Immanifesto di cui parla Baba; - Il Campo Unicato uno e indifferente, ed il Testimone metasico della creazione - in questa unicit del campo unicato e nella mutabilit delluniverso non esiste niente di pi e niente di meno - quindi esiste solo il Campo Unicato, cio esiste solo Dio - luniverso una increspatura del campo unicato e quindi non viene mai creato - il campo unicato lUno senza secondi - essere nella consapevolezza-non cosciente, signica sperimentare lUno senza secondi - sperimentare lUno senza secondi signica diventare il Campo unicato senza increspature, in altre parole signica essere lAssoluto Immanifesto. - Il Nulla di cui parla Baba corrisponde al Campo Unicato o al Vuoto quantico di cui parla la scienza.

Bibliograa 1. G. Rosati, La Grande Rivelazione, ed Milesi 2. G. Rosati, Dalla Terra al Cielo, ed Milesi 3. G. Rosati, Metasica a Colazione, ed Milesi 4. A. Zichichi, Perch credo in colui che ha fatto il mondo 5. G. Rosati, Una losoa per il terzo millennio, ed Milesi, 2009

Letture consigliate 1. G. Rosati, La Grande Rivelazione, ed Milesi

Concetti Chiave espressi nellarticolo -il Nulla di cui parla Baba corrisponde al Campo Unicato o al Vuoto Quantico di cui parla la scienza -la Mente non pu comprendere il Nulla -essere nella consapevolezza-non cosciente signica sperimentare lUno senza secondi - il Campo Unicato lUno senza secondi -luniverso unincrespatura del Campo Unicato e quindi non viene mai creato -quindi esiste solo il Campo Unicato, cio esiste solo Dio -Dio ha un suo Karma, che quello di proiettare luniverso ciclicamente allinnito

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MALATTIE E GUARIGIONI MIRACOLOSE: IMPLICAZIONI SPIRITUALI


Alessandro Mantovani, M.D., Vr
(studente del 6 anno di Medicina e Chirurgia)

Introduzione Le malattie croniche afiggono molte persone sul pianeta. Spesso hanno un impatto molto importante sul malato e sulle persone che lo accudiscono. Possiamo certamente dire che le conseguenze di una malattia cronica si manifestano a vari livelli: sico, familiare, emotivo, economico, sociale, lavorativo e spirituale. Si pensi, per esempio alla Malattia di Alzheimer o al dolore da cancro, che hanno un forte impatto sul malato e sulla famiglia, oltre che sulla societ. In questo articolo analizzeremo brevemente la malattia e le guarigioni miracolose sotto il prolo spirituale e metasico. Per un ulteriore approfondimento dellargomento, si consiglia al lettore di leggere il libro di Rosati La Grande Rivelazione (vedi bibliograa).

Malattia e guarigione: signicato spirituale La malattia la possiamo denire una condizione in cui sono alterate la forma, la struttura o la funzione di un organo o di una sua parte. La malattia un processo evolutivo che pu giungere alla guarigione, ma pu anche cronicizzarsi o condurre a morte. In molte religioni la malattia da sempre stata considerata una sorta di punizione impartita da dio per punire gli uomini che avevano commesso dei gravi peccati e delle azioni deplorevoli. La sofferenza che ne derivava serviva per espiare le loro colpe. La psicoanalisi colloca la malattia in modo diverso. Infatti, secondo la psicoanalisi ognuno cerca il morbo e sceglie lorgano bersaglio per gridare il proprio disappunto, il proprio disagio e il proprio conitto interiore.1 A parte queste varie interpretazioni, quello che possiamo dire con certezza che la malattia non mai soltanto la conseguenza dellesposizione ad un fattore nocivo, ma che, afnch si instauri, devono entrare in gioco diverse componenti, ambientali, genetiche, emotive e psichiche. Per esempio, colui che depresso tende ad essere ammalato pi spesso; la madre che ha dei seri problemi con il proprio glio pu (non mai una regola ssa, si parla sempre di probabilit) sviluppare una affezione al seno o alle ovaie. La malattia, dunque, sotto un certo punto di vista, pu essere considerata lespressione di un momento di rottura con modi di vita incompatibili o con situazioni socio-psicologiche verso le quali lio si ribella e non tollera pi.1 Il corpo sico e gli altri corpi sottili Per comprendere meglio certi aspetti della malattia e della guarigione spostiamo brevemente la nostra attenzione su come avviene la costruzione del corpo sico. Se un corpo deve essere progettato per vivere a lungo (oggi let media di vita per le donne 85 anni, per i maschi 78) ed essere in perfetta forma, necessario prendere in considerazioni miliardi di dati. La costruzione di un corpo richiama subito alla mente il Karma, cio i debiti ed i crediti accumulati nelle vite precedenti. Il Karma accumulato inuenza la sua costruzione e la sua progettazione. Pertanto a livello biologico il karma inuenza soprattutto la genetica di una persona e la predispone ad avere un certo tipo di malattie
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Figura 1: modello della costituzione dei corpi sottili

S corpo causale

corpo mentale

corpo astrale

corpo sico da: G. Rosati, Dalla Terra al Cielo, ed. Milesi piuttosto che altre, ad essere malato pi spesso, ecc ecc. Lartece del corpo sico il corpo astrale. Lartece del corpo astrale il corpo mentale. Perci il malato che intende guarire deve agire sul corpo mentale, afnch prenda coscienza che per meglio completare il compito che si pressato di svolgere sulla terra, necessario che il corpo sico sia in perfetta forma.1 Per vedere una rappresentazione schematica si veda la gura 1. Limpresa avviene quando si avverte la necessit di portare questa modica al corpo sico.1 Bisogna quindi essere consapevoli di questo. Il corpo dotato di diversi meccanismi di difesa e di riparazione, che nella maggior parte delle volte sonnecchiano e non vengono attivati.1 Se il malato riesce a risvegliarli allora pu guarire.1 La tenacia e la continua focalizzazione sullobiettivo andr a determinare quelle modiche del corpo mentale che servono per riportare lequilibro al corpo sico.1 Ed in questo processo la ghiandola pineale diventa molto importante, ma vedremo pi avanti in che modo. La rottura non assume sempre un aspetto negativo, ma talvolta pu essere fondamentale per raggiungere un nuovo equilibrio interiore.1 In questo modo la guarigione diventa il risultato di un atteggiamento positivo dellindividuo.1 E sempre la persona che guarisce, non il medico o il farmaco che fa guarire.1 O meglio, non sono da soli sufcienti. Serve sempre che la persona abbia deciso, anche inconsciamente, di guarire.1 Questo fondamentale. Uno studio condotto diversi anni fa avevo dimostrato come se uno stesso farmaco X, veniva somministrato ad un paziente dal suo medico di ducia dava dava un certo tipo di risultatati, se veniva somministrati da un medico che il paziente non aveva mai visto degli altri. La psiche quindi ha un ruolo importante nel processo di guarigione e Baba ce ne da conferma quando enuncia che la tua psiche ti fa ammalare e la tua psiche ti fa guarire.1 Perci la guarigione, come la malattia, proviene sempre dallinterno dellindividuo. Quando Baba opera una guarigione miracolosa fa spesso riferimento alla ghiandola pineale.1,2,4 La ghiandola pineale, lo abbiamo gi visto in questa rivista in un articolo, controlla il sistema immunitario. Essa produce quelle sostanze che, al bisogno, possono esaltare i
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meccanismi di difesa e di riparazione. Si potrebbe azzardare che unadeguata stimolazione della ghiandola pineale potrebbe portare a guarigione quei casi che non possono essere trattati con la farmacologia tradizionale.1 In uno studio americano, la melatonina veniva studiata come possibile farmaco per trattare la malattia di Alzheimer.2 Chi fosse interessato e volesse approfondire questo studio, pu leggere larticolo di M.A. Pappolla, Y.J. Chyan, B. Poeggeler, B. Frangione, G. Wison, J. Ghiso, R.J. Reiter, An assessment of the antioxidant and antiamyloidogenic properties of melatonin: implications for Alzheimers disease, J. Neural Trans. 107 (2000) 203231. Per guarire occorre dunque che ci sia uno stimolo. Lo stimolo pu derivare dallesterno o dallinterno.1 Possiamo perci dire che la guarigione miracolosa frutto di una esaltazione psichica personale, nella quale coinvolta la ghiandola pineale e lipotalamo. Come potrebbe essere diverso se, come dice il Misticismo, siamo Dio anche noi? Dentro di noi c sia il modo per ammalarsi, sia quello per guarire da qualsiasi malattia. Quindi per prima cosa: Dopo aver detto questo proviamo ad andare oltre. Luomo resta in vita no a che non ha

Bisogna aver preso la decisione cosciente ed incosciente di guarire1

completato il suo compito sulla terra. Quando il compito per il quale nato terminato, una persona non ha pi motivo di rimanere in vita e muore. La voglia cosciente di restare ancora vivo, in questo caso, cozza con la decisione ed il programma dellinconscio, della coscienza profonda. Quindi possiamo dire che resta in vita chi non ha terminato il suo compito, deciso a suo tempo dal S. Se estendiamo questo concetto anche alla guarigione, possiamo dire, come seconda regola, che guarisce chi non ha terminato il proprio compito nella vita attuale.

Guarisce chi non ha terminato il proprio compito nella vita attuale1

La terza la seguente:

Guarisce chi ha riscattato un debito karmico1

Pu accadere che lorganismo si sia talmente adagiato ad una situazione patologica che non ipotizza nemmeno la possibilit di recuperare lequilibro che ha perso. Ecco allora che indispensabile uno stimolo forte e graticante, che pu essere interiore o esteriore, indifferentemente. Quindi quarta regola:

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Per guarire fondamentale uno stimolo graticante, interiore o esteriore1

A questo punto la coscienza fa in modo che il cervello metta in moto una serie di meccanismi,1 di neurotrasmettitori e di pathway neurali che permettono di attivare il sistema immunitario e vari sistemi di riparazione (come le cellule staminali). Quindi arriviamo alla quinta regola:

Per guarire necessario sostenere lesaltazione psichica per un lungo periodo di tempo.1

Tra i vari meccanismi che mette in moto il cervello per attivare il sistema immunitario e i vari sistemi di riparazione c la ghiandola pineale.1,2,4 Abbiamo gi parlato della ghiandola pineale e della melatonina in un articolo di questa rivista e quindi non la approfondiremo ulteriormente. Qui ci basta ricordare che Baba, e con lui altri mistici, fanno spesso riferimento alla pineale e insegnano alcune cose, tra cui: - nellorganismo umano vi sono alcuni centri detti chakra, che moltiplicano un certo tipo di energia nervosa1,2 - la pineale corrisponde al terzo occhio e al settimo chakra1,2,4 - la pineale il chakra dei chakra1,2,4 - la ghiandola pineale il centro nervoso nella quale si accumula tutta lenergia dellorganismo1,2,4 - la ghiandola pineale, insieme con liposi, attiva e regola il sistema immunitario1,2,4 - la pineale il ponte tra la realt umano e Dio1,2,4 - la pineale custodisce il segreto di DIo e venne denita da Cartesio la sede dellanima1,2,4 Quindi probabile che nella guarigione, ed in particolare in quelle denite miracolose, la ghiandola pineale sia molto attiva e svolga un ruolo fondamentale. Da essa partirebbero tutte le vibrazioni che coinvolgono il sistema nervoso, quindi la mente ed il corpo.1,2,4 Essa quindi darebbe accesso ai corpi sottili, quello mentale e quello astrale.1,2,4 Abbiamo visto che per fare un corpo sico, i miliardi di informazioni passano attraverso il corpo astrale e quello mentale. Perci accedendo a questi corpi sottili si potrebbe riprogrammare il corpo sico. Fantascienza? Assolutamente no e i miracoli di guarigione che fa Baba ce ne danno conferma.

Un esempio: la Malattia di Alzheimer Pi di 35 milioni di persone nel mondo hanno la Malattia di Alzheimer, che una delle forme pi comuni di demenza nei paesi occidentali.2,3,5 Il principale fattore di rischio della malattia let. Lincidenza raddoppia ogni 5 anni dopo i 65 anni, con 1275 nuovi casi lanno ogni 100,000 abitanti che hanno pi di 65 anni.3,5 Molte lesioni molecolari sono state trovate nei soggetti con Malattia di Alzheimer, ma i dati maggiori sono quelli che si riferiscono ad un accumulo anomalo di speciche proteine.3,5 Questo comporta un stato inammatorio e un danno ossidativo nel cervello che esista verso la distruzioni delle
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sinapsi e la perdita dei neuroni.3,5,2 Vedi gura 33. Non entreremo in dettaglio sulla patogenesi della malattia, perch non nellobiettivo di questa rivista, ma di seguito vengono mostrate due immagini che spiegono i possibili meccanismi di danno neuronale che si vericano nellAlzheimer.2,3,5 La gura 23 spiega il danno neuronale attraverso lalterazione della proteina Tau, fondamentale per il normale meccanismo dei microtubuli. Figura 23: Funzione e struttura della proteina Tau. La proteina Tau una proteina molto importante per il corretto funzionamento dei microtubuli, che sono fondamentali per il normale funzionamento della cellula e per il corretto funzionamento e formazione delle sinapsi. Una eccessiva fosforalizzazione della proteina Tau, come succede nellAlzheimer, determinerebbe lo sfaldamento dei microtubuli e la conseguenza distruzione delle sinapsi. La perdita delle sinapsi determina il peggioramento delle funzioni cognitive e della memoria.

Figura 33: inammazione e meccanismi di clearence della A. Laccumolo di amiloide attiverebbe linammazione e determinerebbe la distruzione delle cellule nervose e delle sinapsi, con conseguente perdita della memoria e delle funzioni cognitive.

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Parleremo pi avanti dei microtubuli, facendo delle considerazione spirituali. Questa forma di demenza comporta un progressivo deterioramento delle capacit mnemoniche e cognitive dellindividuo, no a costringerlo allallettamento completo e alla incontinenza.3,5 La morte sopraggiunge in seguito a processi infettivi, come polmoniti gravi, malnutrizione, embolia polmonare, infezioni delle vie urinarie complicate o disturbi cardiaci.5 La predisposizione genetica nella Malattia di Alzheimer Sono stati individuati diversi geni che possono predisporre una persona ad avere la malattia di Alzheimer.6,5 Si tratta sempre di una probabilit, non c mai la certezza. I geni da soli non sono abbastanza, servono anche degli insulti ambientali (infezioni, traumi, tossine) che, in sinergia con la predisposizione genetica, determinano la comparsa della malattia. La predisposizione genetica dipende in parte dal Karma di una persona e dei suoi conoscenti. Tuttavia avere dei geni che predispongono alla malattia non vuol dire avere la malattia, vuol dire solo aver un maggior rischio di svilupparla rispetto a chi non ce li ha. Quindi il Karma pu anche non manifestarsi del tutto e non manifestarsi affatto. La preghiera, la ripetizione del nome del Signore o di un Mantra, i bajans, la meditazione, il servizio disinteressato o la riessione meditativa possono rappresentare una sorta di scudo difensivo alla completa manifestazione del Karma e fare s che la sua entit sia pi lieve. Ecco allora che, magari, linsulto ambientale, che agendo su una particolare genetica che determinerebbe la malattia, non di intensit sufciente per scatenarla.

3,5

Figura 46: modello delle cause genetiche ed ambientali nella Malattia di Alzheimer

Anche il Maestro spirituale, pu intervenire a livello sottile e fare da scudo contro i proiettili del Karma. La gura 46 mostra la predisposizione genetica nella malattia di Alzheimer e gli insulti ambientali che si ipotizza possono in sinergia contribuire al suo manifestarsi.
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La cura e la guarigione nella malattia di Alzheimer Il trattamento dei pazienti con la Malattia di Alzheimer difcile, perch al momento non esiste una terapia efcace specica.5 Non entreremo nei dettagli della terapia, perch non negli obiettivi di questa rivista. Stando a quanto abbiamo detto sopra, il primo passo per una guarigione la decisione cosciente ed incosciente di guarire. NellAlzheimer le lesioni pi gravi si riscontrano nellippocampo, nella corteccia temporale e nel nucleo basale di Meynert. La ghiandola pineale quindi non sembra essere colpita e questo fondamentale se le altre 4 regole di cui sopra vengono soddisfatte, perch permette lattivazione dei meccanismi latenti di guarigione e di difesa dellorganismo. Perci, almeno in teoria, la guarigione da una malattia cos grave, come la malattia di Alzheimer, possibile. Il fatto che quasi nessuno abbia avuto questa fortuna, sta a indicare che il processo nella pratica estremamente difcile. Questo perch molto probabilmente lo stimolo, interiore o esteriore devono essere molto forte, il desiderio di guarire molto intenso ed il compito della propria vita non ancora concluso. Il fatto che lAlzheimer sia una malattia dellanziano pu far ipotizzare che in molti individui il compito sia gi terminato e questo fa cadere la seconda regola, secondo cui, la ricordiamo, per guarire bisogna aver completato il proprio compito terreno. Perci questo potrebbe spiegare, almeno in parte, perch le guarigioni miracolose dalla malattia di Alzheimer siano quasi impossibili. E se la ghiandola pineale viene danneggiata? Altre zone cerebrali e altre pathway neurali si attiverebbero per compensare la perdita delle funzioni della pineale. Infatti si sa che la stimolazione della corteccia temporale di sinistra porta la coscienza allinnito.

Aree di incertezza Rosati nel suo libro La grande Rivelazione ipotizza che i microtubuli possono essere fondamentali per il trasporto dellinformazione attraverso le cellule. Se le cose stanno veramente cos questo potrebbe spiegare perch nellAlzheimer e nelle Taupatie (altre forme di demenza) siano particolarmente colpiti la sfera della memoria e delle funzioni cognitive. Ma sono solo ipotesi. Un altra ipotesi che possiamo fare la seguente. Se la ghiandola pineale ha un ruolo fondamentale nella guarigione, allora si potrebbe sfruttarla per aiutare lorganismo ad attivare il sistema immunitario e i meccanismi di difesa in modo adeguato. Si potrebbe quindi attivarla attraverso un farmaco (il Soma?) o attraverso la stimolazione elettromagnetica. Secondo i Veda, infatti, il Soma poteva far guarire chiunque (vedi Appendice 1 dellarticolo sulla ghiandola pineale, per avere unidea del Soma e di come agisce). Vedremo se in futuro questo sar possibile.

Conclusioni Da quanto stato detto possiamo trarre le seguenti conclusioni: - la capacit di ammalarsi e di guarire dentro nelluomo - la psiche svolge un ruolo importantissimo nella malattia e nella guarigione - per guarire il malato deve aver deciso coscientemente o incoscientemente di farlo - per guarire bisogna aver terminato il proprio compito nella vita attuale - per guarire bisogna aver riscattato i propri debiti karmici
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- per guarire necessario uno stimolo interiore o esteriore o entrambi molto forte prolungato tale che ci sia una esaltazione psichica molto forte - la ghiandola pineale svolge un ruolo centrale nella guarigione Bibliograa 1. G. Rosati, La Grande Rivelazione, ed Milesi 2. M.A. Pappolla, Y.J. Chyan, B. Poeggeler, B. Frangione, G. Wison, J. Ghiso, R.J. Reiter, An assessment of the antioxidant and antiamyloidogenic properties of melatonin: implications for Alzheimers disease, J. Neural Trans. 107 (2000) 203231. 3. Henry W. Querfurth, M.D., Ph.D., and Frank M. LaFerla, Ph.D, Alzheimers Disease, N Engl J Med 2010;362:329-44. 4. G. Rosati, Melatonina ormone degli dei, ed Milesi, 2001 5. Harrison, Principi di Medicina Interna, ed Macgraw-Hill, 16th 6. Thomas D. Bird, M.D., Genetic Factors in Alzheimers Disease, N engl j med 352;9

Letture consigliate 1. G. Rosati, La Grande Rivelazione, ed Milesi

Concetti Chiave espressi nellarticolo -la capacit di ammalarsi e guarire dentro alluomo -la psiche svolge un ruolo importante nella malattia e nella guarigione -per guarire il malato deve aver deciso di farlo -per guarire il proprio compito sulla Terra deve essere concluso -per guarire il karma deve essere stato riscattato - per guarire necessario uno stimolo molto forte e prolungato -la ghiandola pineale svolge un ruolo centrale nella guarigione

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IL SIGNIFICATO DEL SUONO


Alessandro Mantovani, M.D., Vr , e Daniela Fianco, Vr ,
( studente del 6 anno di Medicina e Chirurgia; maestra darte e pittrice)

Introduzione (Alessandro Mantovani, M.D.) La musica ha da sempre svolto un ruolo importante nella ricerca spirituale. In India, per esempio, quando si va nel tempio di Baba, vengono cantati continuamente i bhajans ed i mantra. La ripetizione di 3 Om, poi, viene usata per far iniziare la meditazione e la maggior parte dei mantra. In questo articolo vedremo che signicato ha il suono e la musica nella ricerca spirituale, in che modo essi agiscono sul cervello e sullorganismo ed il motivo per cui le nenie e alcuni tipi di musica possono essere di aiuto a preparare il cervello per la realizzazione.

Background Knowledge (Alessandro Mantovani, M.D.) Nelle diverse correnti mistiche la ripetizione del Nome del Signore (o Namasmarana) ha da sempre assunto una grande importanza.1 La ripetizione del nome, infatti, consente di indirizzare la mente verso ununica direzione, focalizzandola su un unico pensiero.1 Per recuperare la purezza della coscienza, dice Baba e con lui altri mistici, la focalizzazione su un unico pensiero molto utile.1 La mente, dice Baba, responsabile delle nostre gioie e dei nostri dolori, in altre parole responsabile dellintera creazione.1 La focalizzazione su un unico pensiero distoglier la mente da altri pensieri.1 Un solo pensiero costante agisce secondo il principio enunciato da tutti i mistici: Ognuno diventa quello che pensa.1 Se abbiamo un solo pensiero, dice Sai Baba, il nostro cuore avr gioia e pace, mentre se la nostra mente vagher tra mille pensieri sar sempre agitata.1 A questo punto fondamentale che lunico pensiero sia quello relativo allassolutezza, altrimenti si fa la ne dei fanatici, che si identicano con un altro individuo e non con la divinit.1 Teniamo sempre presente che ognuno diventa quello che pensa.1 I bhajans sono un altro modo per focalizzare la mente su un unico pensiero, a cui per si aggiunge la musica, con ritmi studiati per raggiungere lo scopo.1 I bhajans possono fornire al ricercatore un assaggio di quello che sar alla ne del viaggio.1 Il meccanismo con cui agisce il Namasmarana viene spiegato anche dalla scienza.1 La focalizzazione della mente su un unico pensiero permette di attivare alcuni neurotrasmettitori, tra cui le endorne, e determinati pathway neurali che portano alla quieta e alla rilassatezza.1,2,4,5 Tutte queste pratiche, dunque, hanno come funzione quella di predisporre la mente a percepire la divinit.1 Non sono per indispensabili e utili per tutti i ricercatori, perch alcuni prediligeranno il servizio o speculazione intellettuale, che possono svolgere la stessa funzione. Il bhajan il termine in sanscrito per denire il canto devozionale.1 I bhajan devono avere delle caratteristiche ben precise per svolgere lo scopo che si preggono, che, lo ripetiamo, quello di predisporre la mente ad essere ricettiva nei confronti della divinit.1 Se il bhajan non ha queste determinate caratteristiche pu addirittura produrre dei risultati opposti a quelli attesi.1,2,4,5 Questo il motivo per cui i Brahmini studiano attentamente ogni singola parola, ogni suono e ogni sillaba. Infatti devono essere attivati specici centri del corpo.1 Il
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suono, che si pu esprimere con la musica o con la voce di una persona o con le parole, non risparmia nessuna cellula del nostro corpo e addirittura nessun atomo della nostre cellule.1 Il suono pu rallentare o accelerare la circolazione sanguigna, pu esaltare o deprimere il SNC, fa sorgere passioni o le spegne.1,2,4,5 Vedremo pi avanti tutto questo. La vibrazione della parola, che si trasmette sotto forma di suono, pu risvegliare centri cerebrali sonnecchianti o poco attivi.1,2,4,5 I mantra, infatti, possono essere altamente distruttivi o costruttivo.1 Quindi il ricercatore spirituale deve prendere coscienza dellimportanza del suono, che si pu trasmettere attraverso la parola e la musica, dal momento che pu preparare la mente ad essere ricettiva nei confronti della divinit.

Luomo, uno strumento che produce suoni e vibrazioni (Daniela Fianco) L'ESSERE UMANO E' UNO STRUMENTO, CHE PRODUCE SUONI (attraverso la voce) E VIBRAZIONI (attraverso il pensiero ed il suo modo di essere)... " Sono convinto che il fenomeno sonoro sia all'origine di tutto ci che esiste nel cosmo, poich quest'ultimo si manifesta in forme vibratorie, dallo stato energetico che precede la particella no alle masse stellari pi importanti, accanto alle quali il sole stesso non che una minuscola palla di fuoco." - Alfred Tomatis - (Ascoltare l'Universo). E' altres evidente, che non abbiamo alternative: se prestiamo attenzione alle direttive del maestro (il S)vi sar una emissione armonica e gradevole, altrimenti sar il caos, sonoro, energetico e vibratorio. Ognuno alzer la voce per suo conto, senza considerare l'importanza di ogni altro strumento e l'insieme della musica che dovremmo suonare. La sinfonia pi bella di ogni essere umano, viene prodotta dalla sintonia con la propria coscienza. Universo, non signica forse totalit, tutto l'Uno e va verso l'Uno? Per questo, non c' che un solo verso, un solo suono (o vibrazione) al quale corrispondere e uniformarsi. Tutto ci, dar origine ad una musica meravigliosa, le cui chiare e gioiose note, arriveranno a toccare persino le stelle.

Le basi biologiche attraverso cui agisce il suono (Alessandro Mantovani, M.D.) Il suono agisce sul sistema limbico e paralimbico Anche se non ancora del tutto ben denite, le strutture limbiche e paralimbiche sono considerate il cuore delle strutture nervose implicate nelle emozioni, dal momento che la loro lesione associata a disturbi emozionali.2,4,5 Il sistema limbico costituito dallamigdala e dallippocampo, mentre il sistema paralimbico formato della corteccia orbitofrontale, dal giro paraippocampale e dai poli temporali.2 Le emozioni che la musica pu dare sono strettamente legati alla attivazione di queste aree e alla loro connessioni con altre strutture del cervello.2 Vedi gura 1. Lamigdala implicata nelle emozioni correlate alla paura e alla ferocia, ma anche in emozioni pi positive, come diversi studi hanno dimostrato.2 Essa connessa con lippocampo, i poli temporali e con il giro paraippocampale e si pensa che essa svolga un ruolo centrale nelle emozioni che la musica evoca in un individuo.2

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Gli effetti sul suono sul sistema dopaminergico Diversi studi hanno dimostrato come il suono, ed in particolare la musica, attiva diverse Figura 1: rappresentazione delle aree cerebrali che si attivano mentre si ascolta la musica

da: Stefan Koelsch, Towards a neural basis of music-evoked emotions, Cell press strutture del cervello implicate nellesperienza della gioia e del piacere.2 Questi studi hanno dimostrato l'attivazione dello striato ventrale con l'ascolto di una musica piacevole. 2 L'attivazione di questo nucleo riette in sostanza l'aumentata attivit del sistema dopaminergico.2 In uno di questi studi stato riportato che l'attivazione dello striato ventrale correlata anche ad una maggiore attivit dell'area tegmentale ventrale (VTA) e dell'ipotalamo.2 L'area tegmentale ventrale una stazione molto importante nelle pathway neurali che sono implicate nelle sensazioni del piacere. Comunque ancora numerosi studi devono essere condotti per avere una chiara visione delle inuenze che il suono ed in particolare la musica hanno sulle emozioni e sulle sensazioni di piacere.2 Vedi gura 1. Musica e Ippocampo Cos come diversi studi hanno dimostrato che le emozioni che nascono dalla vista di un dipinto, di una faccia o quelle di uno stimolo doloroso interessano l'ippocampo, ci sono studi che dimostrano che anche l'ascolto della musica attiva le proiezioni ippocampali.2 Si
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ritiene che l'ippocampo giochi un ruolo fondamentale nei meccanismi dell'apprendimento e della memoria.2 L'ippocampo comunque svolgerebbe un ruolo anche nei meccanismi dell'emozione, come gli studi di Papez ci ricordano.2 La nozione che l'ippocampo implicato nelle emozione ci vengono anche dalla pratica clinica e dalla esperienza empirica.2,4,5 Primo le persone depresse hanno anormalit strutturali in questa struttura, secondo molto vulnerabile agli stimoli stressori cronici, terzo la musica terapia nei pazienti depressi in grado di fare un upregulation nei neuroni ippocampali.2 Musica, Insula e Corteccia Cingolata Anteriore Le attuali teorie sull'emozioni mettono in relazione le emozioni con i cambiamenti siologici sull'attivit dell'arousal (attenzione, ndr), inclusi cambiamenti autonomici e ormonali.2 I cambiamenti autonomici e quelli ormonali modulano lattivit del sistema immunitario. 2Questo il razionale della musicoterapia.2 In questi meccanismi molto complessi due strutture sarebbero particolarmente implicate: l'insula e la corteccia cingolata anteriore.

Il suono della Aum (o Om) (Alessandro Mantovani, M.D.) La parola in sancrito AUM (o OM) una delle parole pi importanti presente nei Veda. Essa infatti da l'inizio a moltissimi mantra e ad ogni meditazione. E' inoltre oggetto di numerosi studi metasici e losoci. Si dice che essa rappresenti il primo suono scaturito dalla divisione di Dio (che abbiamo imparato in questa rivista essere il Vuoto quantico o Campo unicato), che inizialmente era nello stato Immanifesto. La parola AUM costituita da 3 lettere: Figura 2: il simbolo della AUM

A- che rappresenta la creazione o brahma U che rappresenta la conservazione o vishnu M che rappresenta la dissoluzione o shiva. Le tre lettere che la compongono stanno ad indicare anche precisi stati di consapevolezza.
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A - rappresenta la totalit dell'esistenza nel suo stato di manifestazione grossolana. U - rappresenta la totalit dell'esistenza nello stato di manifestazione. Corrisponde allo stato di sogno (svapna= "sogno" proiezione onirica o mentale in genere) o al piano sottile universale. M - rappresenta la totalit dell'esistenza nello stato immanifesto-casuale quale unit si coscienza. Figura 3: il simbolo della AUM in Tamil. Notare che assomiglia alla testa di un elefante

La Om dovrebbe essere pronunciata seguendo queste semplici regole3. Aum la somma e sostanza di tutte le parole che possono essere emesse da una gola umana.3 il suono primordiale fondamentale, simbolo dell'Assoluto Universale.3 Il mantra Aum deve essere pronunciato, con concentrazione, in un modo ben preciso e con energia:3 La A deve originarsi dalla regione dell'ombelico ed emergere dalla gola;3 La U la si pronuncia rovesciando la lingua;3 La M termina sulle labbra e la vibrazione termina sulla sommit del capo.3 Anche se viene suddiviso in tre, la sua recitazione deve avvenire come un unico suono.3 Il quarto suono, come si visto, non viene pronunciato attraverso la voce tuttavia esso il momento pi importante della recitazione, in quanto pura contemplazione, e va ricordato e vissuto come tale.3 Il simbolo dell'Aum deriva dall'unione di due simboli Devanagari, + In lingua Tamil, la OM indicata da un carattere la cui forma ricorda molto la testa d'elefante di Gaea.3 Questo particolare simbolo dell'identicazione di Gaea con la Om, l'identicazione di Dio con il Verbo.3 In altre parole rappresenta il suono primordiale che da Lui scaturisce generando l'intero universo manifesto.3 Vedi gura 3.

Aree di incertezza (Alessandro Mantovani, M.D.) Quello che segue sono solo delle ipotesi e come tali vanno prese. Non c ancora nulla di mostrato. Le ipotesi che possono essere formulate sono le seguenti: - il suono della om cos importante perch agisce sul cervello attivando speciche aree cerebrali sonnecchianti che potrebbero essere importanti per preparare il cervello a recepire la divinit. Tra queste ci sono sicuramente la ghiandola pineale e i lobi della corteccia temporale di sinistra. Questo potrebbe spiegare perch la meditazione sul suono della OM ritenuta importante dalla maggior parte dei mistici. Si potrebbe ipotizzare che il suo suono possa essere usato a scopo di musica terapia, ma dati certi non ci sono ancora in letteratura. - La om il primo suono che comparso nell'universo ed presente in ogni atomo e in ogni cellula. Infatti nelle Upanishad c scritto che Shiva (o Dio, N.d.R.) crea e distrugge
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l'universo attraverso questo suono. Ci non ci sorprende se consideriamo il fatto che l'universo pu essere considerato costituito da vibrazione o stringhe.

Conclusioni (Alessandro Mantovani e Daniela Fianco) Le conclusioni che possiamo trarre da quanto stato detto sono le seguenti: - il suono, trasmesso come voce o musica, agisce su alcune aree cerebrali e, a seconda delle sue caratteristiche, attiva alcuni centri piuttosto che altri - i bhajans sono un tipo di meditazione in cui si focalizza la mente su un unico pensiero - la focalizzazione della mente su un unico pensiero importantissima, perch consente di recuperare la purezza della coscienza - il principio di questo rappresentato dal fatto che ognuno diventa quello che pensa - lessere umano produce suoni e vibrazioni - la OM il suono primordiale

Bibliograa 1. G. Rosati, La Grande Rivelazione, ed Milesi 2. Stefan Koelsch, Towards a neural basis of music-evoked emotions, Cell press, 3. Wikipedia: it.wikipedia.org, ricerca: OM 4. Daniela Perania, Maria Cristina Saccumana,b, Paola Scifob, Danilo Spadae, Guido Andreollia, Rosanna Rovellif, Cristina Baldolic, and Stefan Koelschh, Functional specializations for music processing in the human newborn brain, www.pnas.org/cgi/ content/full/ 0909074107/DCSupplemental 5. Rohani Omar, Julia C. Hailstone, Jane E. Warren, Sebastian J. Crutch and Jason D. Warren, The cognitive organization of music knowledge: a clinical analysis, Brain 2010:doi: 10.1093/brain/awp345

Concetti Chiave espressi nellarticolo -il suono, trasmesso come voce o musica, agisce su alcune aree cerebrali e, a seconda delle sue caratteristiche, attiva alcuni centri piuttosto che altri -i bhajans sono un tipo di meditazione in cui si focalizza la mente su un unico pensiero -la focalizzazione della mente su un unico pensiero importantissima, perch consente di recuperare la purezza della coscienza -il principio di questo rappresentato dal fatto che ognuno diventa quello che pensa -lessere umano produce suoni e vibrazioni

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CASE REPORT
LA FRUTTIVENDOLA E IL PICCOLO KRISHNA
Alessandro Mantovani, M.D., Vr
(studente del 6 anno di Medicina e Chirurgia)

In questa sezione viene presentato un aneddoto della vita di un Avatar, come Krishna o Sai Baba o Rama o Altri, seguita da una breve discussione fatta dallAutore. Krishna Aneddoto Un giorno capit a casa di Nanda Maharaja una fruttivendola. Come ud il richiamo della venditrice "Se volete della frutta venite da me!", il piccolo Krishna prese una manciata di grano e corse a scambiarlo coi frutti. A quei tempi il mezzo di scambio era il baratto. Krishna aveva visto i genitori barattare i cereali con della frutta e altra merce, e li imit. Ma le sue mani erano troppo piccole e non riusciva a tenerle ben strette, cos i cereali cadevano a terra. Quando la fruttivendola vide il Signore, rimase affascinata dalla Sua bellezza; senza esitare accett il poco grano che restava nel cavo delle Sue manine e in cambio Lo caric di frutti. Ma quando torn con lo sguardo alla cesta, la trov piena di pietre preziose. Dal Signore scende ogni benedizione; offrirGli la minima cosa non mai vano: Egli ricambier milioni di volte.

Discussione In questo aneddoto sulla vita di Krishna, tratto da un discorso di Sai Baba, il Mistico indiano conclude il racconto con questa frase: offrirGli la minima cosa non mai vano: Egli ricambier milioni di volte. Proviamo ad analizzarla molto brevemente. Il ricercatore spirituale dovrebbe cominciare ad offrire qualsiasi aspetto di s e della propria vita a Dio, in modo che sia lui ad occuparsi di tutto. Dovrebbe, in altre parole, smetterla di preoccuparsi cos tanto dei risultati. Questo non vuol dire rimanere fermi e non fare pi niente, perch tanto ci pensa Dio a fare tutto, ma vuol dire continuare ad agire, dando sempre il meglio di se stessi e cercando di non ferire nessuno, senza puntare tutte le proprie forze ed energie sul risultato dellazione. Cos facendo, saremo meno stressati e preoccupati, meno attaccati allego, che ci vuole sempre al primo posto e sempre davanti a tutti gli altri, pi felici e, cosa da non trascurare, non produrremmo nuovo Karma. Il Saggio infatti, che libero dai desideri, agisce per il bello di agire, da per il bello di dare e non guarda alleffetto nale della sua azione. Ecco qualche suggerimento per mettere in pratica quanto stato detto: - anzich stabilire degli obiettivi a lungo termine, impegnatevi a vivere con gioia il presente. Smettetela di sognare il futuro e tornate allunica cosa che possediamo: il presente. Il pensare a quello che verr o a quello che gi stato un modo superuo
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per sprecare il presente. Esistere nellora un metodo efcace per cancellare lansia, lo stress e anche alcune malattie - esercitatevi nella condivisione anonima. Non dovete stringere patti con Dio, pensando che facendo qualcosa di buono, riceverete da Lui un qualche favore speciale. Sforzatevi soltanto di diventare esseri votati alla condivisione, senza aspettarvi di ricevere alcuna ricompensa. Lobiettivo formare un tuttuno con il S, che dappertutto e in tutti. - liberatevi dai giudizi degli altri su di voi e di come loro vorrebbero che voi foste.

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PARAMAHANSA YOGANANDA
Eva Scarpa, Ve
(studente di Pedagogia, educatore sociale)

In questa sezione viene presentato un aneddoto della vita di un Avatar, come Krishna o Sai Baba o Rama o Altri, seguita da una breve discussione fatta dallAutore. Paramahansa Yogananda Vita (1893 - 1952) Paramahansa Yogananda (Mukunda Lal Gosh) nacque a Gorakhpur in India, il 5 Gennaio 1893, in una famiglia Bengali devota ed agiata. Nel 1910, all'et di 17 anni divenne discepolo di Swami Yukteswar Giri (a sua volta discepolo di Lahiri Mahasaya). Nell'eremitaggio di questo grande maestro pass la maggior parte dei successivi dieci anni della sua vita. Dopo essersi laureato nel 1915 all'Universit di Calcutta, entr nell'ordine monastico degli Swami ricevendo il nome di Swami Yogananda (che signica beatitudine, ananda, per mezzo dell'unione divina, yoga). Nel 1920 si rec negli Stati Uniti come delegato per l'India al Congresso internazionale di leaders religiosi a Boston. Il suo discorso al congresso, poi pubblicato con il titolo La scienza della religione, fu accolto entusiasticamente. Nello stesso anno fond la SelfRealization Fellowship allo scopo di diffondere nel mondo intero, secondo le ispirazioni ricevute dal suo guru e dal grande yogi e santo himalayano Babaji, la millenaria scienza e losoa dell'India e la sua antica tradizione della meditazione (Kriya Yoga). Successivamente tenne a Boston, New York e Filadela delle letture che riscossero un entusiastico successo. Nel 1924 inizi un tour continentale. Nel 1925 stabil il quartier generale della Self-Realization Fellowship a Los Angeles e da allora il suo lavoro umanitario e spirituale continuato no ai nostri giorni e sussiste tuttora. Nel 1935 iniz un tour di 18 mesi nell'Europa e in India nel corso del quale ebbe modo di incontrare diverse importanti personalit, come il Mahatma Gandhi (che chiese di essere iniziato alla tecnica del Kriya Yoga). Fra gli altri, incontr Ramana Maharishi e Anandamoyi Ma. Fu in questi anni che il suo guru Sri Yukteswar gli confer il pi alto titolo monastico di Paramahansa. L'organizzazione fondata da Yogananda (Self-Realization Fellowship) pubblica gli scritti del Maestro, le letture, le Self-Realization Lessons che vengono spedite per uno studio a domicilio. La societ comprende anche templi, ritiri e centri di meditazione nel mondo intero. Il Worldwide Prayer Circle uno strumento di preghiera per aiutare coloro che ne hanno bisogno. Il quartier generale Orientale del lavoro di Paramanahsa Yogananda (conosciuto come Yogoda Satsanga Society of India) stabilito a Dakshineswar, vicino a Calcutta, e serve centri e gruppi di meditazione in tutta l'India. Dal 1955 presidente dell'organizzazione Sri Daya Mata, una delle prime e pi intime discepole. La vita e gli insegnamenti di Paramahansa Yogananda sono descritti nella sua Autobiograa di uno Yogi, che diventato un classico nel suo settore n dalla sua pubblicazione nel 1946. Successive numerose ristampe e la traduzione del libro in 18 lingue ne fanno un perenne best-seller. Il libro un classico spirituale, utilizzato come
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testo di riferimento in collegi ed universit nel mondo intero. Il 7 Marzo 1952, Paramahansa Yogananda entr in mahasamadhi (uscita cosciente dal corpo da parte di un maestro nel momento della morte).

Insegnamenti e discussione I suoi insegnamenti sono tutti incentrati sulla pratica costante della meditazione , per giungere a realizzare la comunione con linnito, e la vera consapevolezza del proprio s . Egli ci esorta ad entrare nella quiete della propria anima , perch solo in questo modo possibile mettere a tacere la compulsiva attivit della mente , e ristorarci , rigenerarci direttamente alla fonte . Se imparerete a meditare per entrare in comunione con Dio , egli esaudir le richieste che gli rivolgerete con amore. Non dovete supplicarlo, poich voi siete gli di Dio e non mendicanti.

Gli attributi del successo di Swami Yogananda (Brani dal libretto pubblicato nel 1926) I vostri successi nella vita non dipendono del tutto dall'abilit naturale; dipendono anche dalla determinazione di afferrare l'opportunit che vi si presentata. Le opportunit nella vita vengono attraverso la creazione e non per caso. Esse sono create sia ora o in qualche momento del passato recente o remoto da voi stessi. Poich le avete meritate, usatele al meglio. Voi potete rendere la vostra vita molto pi degna sia ora che nel futuro se concentrate la vostra attenzione sui bisogni immediati e quindi usate tutte le informazioni a disposizione cos come le vostre capacit a soddisfarli. Tutto ci di cui avete bisogno di fare sviluppare il potere che Dio vi ha dato, 'illimitato potere che viene dalle pi intime forze del vostro essere. Voi avete il potere di pensare e di agire. Queste sono forze che usate in un certo grado in ogni atto conscio. Il raggiungimento di ogni obiettivo dipende da come effettivamente le usate. . . . Voi controllate il Destino La mente il creatore del vostro corpo e delle vostre circostanze. Dovete quindi badare che essa crei quelle cose che determinate di volere. Quando sostenete un pensiero con la forza di volont, lo mantenete no a quando non assume una tangibile forma esteriore. Nel momento in cui la vostra forza di volont si sviluppata no a quel punto diventate il controllore del vostro destino. Vi ho appena dato tre importanti regole da usare per rendere dinamica la vostra forza di volont: 1. Scegliete una compito semplice o un obiettivo mai raggiunto prima e determinate di avere successo con quello. 2. Assicuratevi di aver scelto qualcosa di costruttivo e fattibile, dopodich riutate di prendere in considerazione un insuccesso. 3. Concentratevi su di un singolo proposito, usando tutte le abilit e opportunit per portarlo avanti.

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GLOSSARIO
Delle parole in sanscrito utilizzate pi frequentemente negli articoli: ATMA (o ATMAN): il S, la Coscienza pura, lo Spirito, l'Assoluto nell'uomo, al di l del Tempo-Spazio-Causa e quindi identico a Dio. AUM (o OM): la sillaba sacra fra tutte, simbolo dell'Assoluto. Le tre lettere che la compongono stanno ad indicare precisi stati di consapevolezza. A= rappresenta la totalit dell'esistenza nel suo stato di manifestazione grossolana. U= rappresenta la totalit dell'esistenza nello stato di manifestazione. Corrisponde allo stato di sogno (svapna= "sogno" proiezione onirica o mentale in genere) o al piano sottile universale. M= rappresenta la totalit dell'esistenza nello stato immanifesto-casuale quale unit si coscienza. BHAKTI: devozione. BRAHMA: una persona della Trinit corrispondente al Padre. BRAHMAN: l'Assoluto, la Suprema Realt. BRAHNIMI: i sapienti, i custodi delle verit rivelate. BUDDHI: intelletto. DHARMA: "modo di essere" inerente alla natura essenziale dell'essere, "conformit alla Legge d'Armonia", dovere-giustizia, equilibrio-armonia. GAYATRI MANTRA: uno dei pi potenti e pi importanti mantra. GUNA: caratteristiche o facolt di Prakriti. JIVI: anima individuale. KARMA: letteralmente "azione", inteso generalmente come il rapporto fra azione e reazione, quindi causa ed effetto. Finch non si dedicano tutte le azioni al Signore, esse ricadono su chi le ha compiute. KRISHNA: il suo nome signica ci che attrae di pi, ovvero Ananda (beatitudine); signica anche ci che scongge e distrugge. Cos Krishna simboleggia il potere divino che scongge l'attaccamento del devoto al corpo sico e alle cose del mondo e manifesta l'Ananda dell'Atma interiore. Egli l'Avatar (Dio in forma umana) del Dvapara Yuga (et di bronzo) e con la sua ascesa ha posto ne a questa era e dato origine a quella attuale, ovvero il Kali Yuga (et di ferro). Krishna nacque 3228 anni prima dell'era di Cristo, il 20 luglio alle 3 del mattino. Poich siamo nel 2010, oggi avrebbe 5238 anni. Egli nacque in una famiglia di pastori e combatt, per il ripristino del Dharma, a anco dei Pandava nella battaglia del Kurukshetra. MAYA: fenomeno. Il mondo empirico fenomenico. Tutto ci che modicazione sovrapposta alla pura Coscienza del S, al Quarto (Turiya=Brahman, rappresenta l'Assoluto metasico), al Brahman-Atman. Ci che non ne reale, ne non-reale, ma che, dal punto di vista della Realt, semplicemente "non ". PRAKRITI: "natura", "energia attiva ed esecutiva" in correlazione a Purusha che osserva e sostiene senza prendere parte all'azione. Per il Vedanta l'equivalente di maya, pradhana (elemento primordiale o "natura"), avyakta (condizione indifferenziata di Prakriti-sostanza prima di manifestarsi. PURUSHA: Pensiero Intelligente, Principio Eterno, Dio. RAJAS: azione e passione, sotto intende l'attivismo. Essa sta a cavallo tra le altre due. la qualit dinamica che mette in moto il tutto e consente persino di raggiungere la sapienza eliminando l'ignoranza e l'ignavia. SATTWA: la qualit pi nobile tra i tre Guna, poich caratterizzata dalla Verit, dall'amore, dalla rettitudine, dall'armonia e dalla equanimit. S: vedi Atma.
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TAMAS: la caratteristica della passivit e dell' ignoranza. la caratteristica negativa per eccellenza che causa disarmonia. UPANISHAD: "sessioni o insegnamenti esoterici". Gruppo di testi sacri dell'induismo; si chiamano anche Vedanta. Il signicato etimologico della parola U. indica che esse sono destinate a distruggere l'ignoranza, fornendo quei mezzi necessari a conseguire la Conoscenza Suprema. YOGANANDA: mistico vissuto tra il 1893 e il 1952. Delle parole mediche utilizzate pi frequentemente negli articoli: ALZHEIMER, MALATTIA DI: la pi frequente causa di demenza nei paesi occidentali, caratterizzata da un processo degenerativo, che per cause non ancora conosciute, distrugge lentamente e progressivamente i neuroni. ANEMIA: condizione patologica caratterizzata dalla diminuzione del contenuto di emoglobina nel sangue, con conseguente ridotta capacit del sangue di trasportare lossigeno in periferia. ANEMIA SIDEROPENICA: una forma di anemia di tipo ferro carenziale. ANTIDEPRESSIVI: farmaci utilizzati per elevare il tono dellumore nella depressione. Tra quelli pi usati troviamo i triciclici, come lamitriptilina, i pi recenti inibitori della ricaptazione della serotonina (noti come SSRI) come la uoxetina, la paroxatina e la venlafaxina. ASTROCITI: un tipo specico di cellule della glia presenti nel sistema nervoso centrale. CORTECCIA CEREBRALE: strato esterno degli emisferi cerebrali, sede della percezione cosciente, dellarchivazione dei dati, delle sensazioni visive, olfattive, acustiche, tattili, doloriche e delle attivit connessi ai processi mentali o funzioni superiori (memoria, linguaggio, comportamento, cui corrispondono aree speciche); dalla corteccia partono i comandi per lesecuzione dei movimenti volontari, diramati ai muscoli scheletrici. CORTECCIA CEREBRALE PREFRONTALE: una parte della corteccia frontale. CORTECCIA CINGOLATA ANTERIORE: una parte della corteccia del cingolo. DEPRESSIONE: disturbo dellaffettivit caratterizzato dallabbassamento del tono dellumore. DOPAMINA: neurotrasmettitore che deriva dalla DOPA e d origine alla noradrenalina. La sua ridotta presenza in alcuni nuclei del cervello messa in relazione con il Morbo di Parkinson. FIBROMIALGIA: malattia reumatica, caratterizzata da dolore muscolare cronico diffuso associato a rigidit con gli indici di ogosi nella norma. IPOFISI: ghiandola che governa le funzioni endocrine e produce diversi ormoni, tra cui: GH (ormone della crescita), TSH (ormone che regola la tiroide), ACTH (ormone che ha diverse funzioni tra cui quella di regolare il surrene), FSH (ormone follicolo stimolante), LH (ormone luteinizzante). IPOTALAMO: controlla le funzioni vegetative dellindividuo (sonno, temperatura corporea, pressione sanguigna, ritmo cardiaco, metabolismo, ecc.) sia direttamente, attraverso il sistema nervoso periferico, sia attraverso liposi. JET LAG: disturbo del sonno dovuto alla desincronizzazione tra il ritmo circadiano interno e lorario attuale. INSULA: aree anatomica del cervello localizzata a livello temporale. IPPOCAMPO: una delle aree del cervello, che riceve gli impulsi olfattivi e partecipa ai meccanismi dellemozione e della memoria. MICROTUBULI: proteina che partecipa alla formazione del citoscheletro cellulare. NEURONI: le cellule del sistema nervoso centrale (SNC).
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TALAMO: nucleo cerebrale che funge da stazione di integrazione e coordinamento degli impulsi provenienti dalla periferia ed il centro riesso delle emozioni che provocano il pianto e il riso. TAU, PROTEINA: piccola proteina che partecipa nella costruzione e nella struttura dei microtubuli. Si trova in molte inclusioni nel SNC nelle demenze. PET: sigla di Positron Emission Tomography (tomograa a emissioni di positroni), metodo radiologico, che per mezzo di un rivelatore di radiazioni, permette di seguire nellorganismo il percorso di una sostanza radioattiva, iniettata nellorgano da esaminare, che emette positroni (particelle cariche positivamente). RISONANZA MAGNETICA NUCLEARE: (RMN) tecnica diagnostica per immagina che sfrutta gli effetti di un campo magnetico di forte intensit. SARCOIDOSI: malattia granulomatosa sistemica, che pu colpire qualsiasi organo, ma pi frequentemente interessa i polmoni, i linfonodi, il fegato, la milza, la cute, gli occhi. SEROTONINA: neurotrasmettitore sintetizzato nel cervello e anche in altri tessuti e nelle piastrine. E implicato nella regolazione del sonno, del dolore e nei comportamenti motori, aggressivi, alimentari e sessuali. SISTEMA LIMBICO: insieme di vie nervose associative e zone cerebrali che regola le emozioni e inuenza la memoria. Comprende lamigdala, lippocampo, lipotalamo e alcune regioni del talamo. La rabbia, lodio e altre reazioni viscerali insorgono a questo livello, ma spesso sono attenuate o soppresse dai segnali provenienti dalla corteccia. TRIPOTOFANO: amminoacido essenziale presente nella maggior parte delle sostanze proteiche. Il suo decit nella dieta determina la carenza di nicotinamide. Si conosce una malattia metabolica ereditaria, la cui origine lincapacit del rene di riassorbire il triptofano, che si chiama Malattia di Hartnup.

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GLI AUTORI
Hanno partecipato alla realizzazione della rivista ed in particolare di questo volume: Alessandro Mantovani: nato a Verona il 6 gennaio 1985, attualmente iscritto alla Facolt di Medicina e Chirurgia di Verona, dove frequenta il 6 e ultimo anno. La specialit che desidera fare Endocrinologia e Malattie del Metabolismo e del Ricambio. Responsabile della Rivista I J of Spiritual Practice e del progetto e - mail: mantovani.mem@libero.it

Daniela Fianco: maestra darte e pittrice. Eva Scarpa: attualmente iscritta allUniversit Salesiana di Pedagogia di Venezia, educatore sociale Alessia Salocchi: attualmente iscritta alla Facolt di Lingue a Verona. Elisa Tommasoni: laureata in Beni Artistici presso l'Universit di Parma, attualmente sta svolgendo il Servizio Civile in ambito culturale e sociale. Se qualcuno dei lettori desidera scrivere agli Autori o mandare un Articolo di metasica da poter inserire eventualmente nella rivista, pu scrivere ad Alessandro Mantovani allindirizzo e-mail: mantovani.mem@libero.it

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RINGRAZIAMENTI
Desidero ringraziare per la realizzazione di questa rivista le seguenti persone: - Daniela Longhi, per il prezioso sostegno e contributo; - Daniela Fianco, Wanna Dal Pozzo, Alessia Salocchi, Eva Scarpa, Elisa Tommasoni, Matteo Camorani per il loro prezioso contributo, per la loro pazienza e per aver partecipato al progetto; - Irma Hippolis e Antonio Dalla Croce per il loro affetto e sostegno; - Claudia Marcanti, per la sua collaborazione. Alessandro Mantovani

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DA LEGGERE

E con immenso piacere che annuncio che uscita La Bhagavad Gita dei Ragazzi, scritta da Wanna dal Pozzo. Pu essere un bellissimo e perfetto punto di partenza per chi si appresta per la prima volta ad affrontare questioni spirituali. Wanna, infatti, racconta la Gita con estrema semplicit e chiarezza, portando dritto al cuore il suo pi profondo signicato. Per aquistarla contattare la Mother Sai: Sathya Sai Books and Publications of Italy' 'Mother Sai Publications' Magazzino e sede operativa: Viale Umbria N19 - 20093 Cologno Monzese (MI) - Italy tel: 0039-02-26708288 - fax: 0039-02-25118399 Sito Web: www.mothersaipublications.it e-mail: msp@mothersaipublications.it

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